Death March – Capitolo 1 Parte 4

Solitudine, un Villaggio Abbandonato e Nuove Abilità

“Salve, vi parla Suzuki. Mi sento così solo, che potrei morire di solitudine.”


Sento davvero il bisogno di un compagno.
Dopo aver raggiunto la strada maestra, mi ero ritrovato a camminare nel bel mezzo del nulla; da allora erano passati 7 giorni ed ancora non avevo raggiunto un insediamento umano.

Tra l’altro, in qualche modo avevo ottenuto le seguenti abilità: [Scatto], [Movimento su 3 Dimensioni], [Salto], [Canto], [Campeggio] e [Bucato].
Tuttavia, ciascuna di esse era rimasta grigia perché non vi avevo allocato alcun punto.

Sembra che io abbia imparato [Scatto], [Movimento su 3 Dimensioni] e [Salto] dopo la seconda pioggia di meteore, ma non le avevo notate per via della confusione.

Fu soltanto mentre giocavo con la pistola, quando avevo impostato sia il registro che la mappa in modalità icona per evitare che mi ostruissero la visuale, che me ne resi conto. Sul registro era indicato come un luogo con un letto a baldacchino, ma…
Non era sostanzialmente una specie di campeggio? Mi tirai uno schiaffo sulla fronte.

L’ottavo giorno finalmente vidi sulla mappa un luogo simile ad un villaggio.
Iniziai a correre, diretto verso l’insediamento. Tuttavia, sempre secondo la mappa, il posto era deserto.
Mi chiedo se si siano rifugiati altrove o se il villaggio sia stato semplicemente distrutto. No, se avessero davvero cercato riparo da qualche altra parte, a questora sarebbero dovuti già essere tornati. Dopo tutto, è passata unintera settimana.

In breve tempo raggiunsi il bivio che portava alle case.

Sul lato della strada si ergeva un rozzo cartello. Era stato realizzato con bastoncino di legno lungo un metro e mezzo, saldamente piantato nel terreno. Su di esso, vi era stata scritta la destinazione con qualcosa che sembrava inchiostro.

“Non riesco a leggere…”

Qualunque cosa vi fosse scritta, non era in grado di leggerla. Ma di un fatto ero sicuro: i caratteri non ricordavano nessuna delle lingue del mondo reale a me note. Infatti, ricordavano quei linguaggi fittizi che spesso vengono utilizzati nei videogiochi.

Portai la mappa al livello di ingrandimento massimo per guardare nel dettaglio l’intera area.
Sebbene fossi irritato dalla mia incapacità di leggere il tanto atteso indizio, premetti il punto sulla mappa in cui era situato il bivio. Era un’azione priva di senso, ma feci centro.

“’Benvenuti al Villaggio Enikei’; ‘Città di Seryuu: 32 Km’; ‘Distanza dal Regno di Kazo: 105 Km’; riesco a leggerlo! … O piuttosto, è scritto in Giapponese!”

Sulla mappa erano comparse diverse finestre popup, ciascuna delle quali era scritta in Giapponese. Che fosse uno degli effetti della magia “Esplorazione dell’Intera Mappa”? Un urrà per la convenienza!

Al momento la Città di Seryuu sembra essere la più vicina alla mia posizione, ma andare direttamente fin laggiù sarebbe noioso.

Dopo tutto questo tempo passato a camminare, perché non visitare prima il villaggio? Sapevo che era deserto, ma sentivo che sarei uscito di senno se avessi continuato a viaggiare a quel ritmo!
Inoltre, quel posto poteva nascondere qualche quest segreta! Se mi trovavo in uno dei miei sogni, ce ne doveva essere per forza una!

5 minuti dopo, adocchiai le prime abitazioni dell’insediamento, sull’altro lato del campo. Su entrambi i lati della strada si estendevano dei terreni che sembravano essere stati abbandonati da circa un anno. Erano pieni di erbacce.

Anche da quella distanza, potevo vedere che molte case erano state completamente bruciate. Ciascuna di essere aveva un solo elemento in comune: il tetto era stato divorato dalle fiamme.

A giudicare dalla sua posizione, sembrava che il villaggio fosse stato abbandonato in seguito ad un attacco dei draghi.

Non c’erano resti umani in giro, ma sparsi un po’ ovunque c’erano molti oggetti di uso quotidiano, come cesti per il raccolto, zappe di legno e vari altri strumenti agricoli, come se fossero stati abbandonati di fretta.

Mentre fissavo gli utensili che giacevano a terra, mi venne un’idea; era quasi una rivelazione, anche se chiamarla così potrebbe essere un’esagerazione.

“Se ho ottenuto l’abilità ‘Bucato’ semplicemente lavando i vestiti… Forse potrei imparare qualcosa di nuovo arando il terreno?”

Afferrai la zappa e scavai il campo abbandonato.

>[Hai imparato l’Abilità Coltivazione]
>[Hai imparato l’Abilità Agricoltura]

Come previsto, il registro mi segnalò che avevo ottenuto delle nuove abilità. Anche se non pensavo che avrei imparato ‘Coltivazione’.
Successivamente feci molti altri esperimenti, tutti finalizzati ad incrementare il numero di abilità a mia disposizione.

Quando provai a raccogliere quello che sembrava essere un vegetale che spuntava tra le erbacce…

>[Hai imparato l’Abilità Raccolta]

Edivertente.
In ogni caso, questa deve essere la cosiddetta modalità facile, eh?
A proposito, che razza di vegetale è questo? Che sia uno spinacio?
Lo fissai e sulla pianta apparve un messaggio in AR,1 che riportava:”Erba Hisaya, vegetale a foglia larga. Solitamente viene utilizzato come condimento o per sottaceti, di rado viene mangiato crudo.”

Già, è davvero utile.
Sembrava fosse una funzione diversa da quella di ricerca della mappa.

In seguito provai a strappare delle erbacce.

>[Hai imparato l’Abilità Diserbatura]

Non le avevo tagliate, le avevo soltanto tirate via.

Mi avvicinai ad una struttura che sembrava una sorta di ghiera, estrassi un’ascia ed abbattei un albero vicino.

>[Hai imparato l’Abilità Disboscamento]

Mi chiedo cosa altro possa provare…

Mi vennero in mente un paio di idee.
Utilizzando la zappa, scrissi sul terreno una formula matematica.
『1+1=2』

>[Hai imparato l’Abilità Aritmetica]

Uhm, se questa funziona, allora proviamo anche con E=mc²

>[Hai imparato l’Abilità Conoscenza Perduta]

La famosa teoria delle relatività è considerata una conoscenza perduta?
Mi sarebbe piaciuto ottenere l’abilità di volare o qualcosa del genere…

Subito dopo, provai a scrivere qualche carattere giapponese.

>[Hai imparato l’Abilità Pittura]

Un vero pittore se ne potrebbe risentire.
Quindi provai a disegnare dei cerchietti e delle x in maniera alternata, come in uno di quei giochi per bambini.

>[Hai imparato l’Abilità Gioco]

Ma funziona proprio tutto?…

Iniziai a provare svariate cose, una dopo l’altra.
Cercai di limare con un coltello il legno bruciato del retro di una casa, dandogli la forma di un bastone appuntito.

>[Hai imparato l’Abilità Carpentiere]
>[Hai imparato l’Abilità Creazione Armi]

Poi avvolsi il bastone con del cuoio che avevo prelevato dal deposito.

>[Hai imparato l’Abilità Conceria]

Dopo aver creato una scopa di fortuna, pulii il terreno attorno a me.

>[Hai imparato l’Abilità Pulizia]

Stavo esaurendo il materiale con cui lavorare. Quando provai a cercarne di nuovo, scoprii un cimitero con una cappella dedicata ad una divinità indigena.
Dal momento che ero cresciuto in campagna, unii inavvertitamente le mani in preghiera.
Lasciai della carne secca come offerta e versai una tazza di sake.

>[Hai imparato l’Abilità Preghiera]
>[Hai ottenuto il Titolo: Credente Devoto]

Ehm, non era mia intenzione ottenere unabilità, ma…

Ormai avevo terminato le idee e mi ero stancato di provare ad ottenere nuove abilità, per cui lasciai il villaggio.
Quando mi rimisi in viaggio sulla strada maestra, il sole era ormai al tramonto.
Secondo il cartello, nella direzione in cui stavo andando si trovava la Città di Seryuu. Iniziai a correre non appena gli occhi si abituarono alla debole luce della luna.

Mancava poco all’alba, quando sulla mappa comparve l’intera Città di Seryuu. Ovviamente, a differenza del Villaggio di Enikei, era brulicante di vita.

“Finalmente qualche segno di civiltà, non ne potevo più~~~”

Mi sfuggì una lacrima al pensiero che, infine, avrei potuto parlare con qualcuno.

…Certo che era un sogno davvero lungo. Non lo pensate anche voi?


1 – AR sta per Augmented Reality, ovvero Realtà Aumentata. Ad esempio, la funzionalità di Pokemon Go che permette di “vedere” i pokemon nel mondo reale è un caso di immagini in AR.

Death March - Capitolo 1 Parte 3
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