Death March – Capitolo 1 Parte 6

Il Mercato, la Principessa ed il Commercio di Schiavi

Vi parla Satou. Sono Suzuki, ma uso il nome di Satou. Mi trovo in un sogno, non è vero? Per favore, dimmi che questo è un sogno, Johny.

Quando mi recai a fare shopping al mercato di Seryuu, città sotto il controllo di un conte, iniziai ad avvertire un leggero senso di inquietudine.
Mi trovavo a qualche minuto di cammino dalla locanda della madre di Martha, nella parte est della cittadina.
Tra l’altro, non avevo chiesto quale fosse il nome del locale; la mappa la indicava come Locanda Monzen, per cui doveva essere quello.

Non appena mi avventurai tra due fila di bancarelle che vendevano cibo, sentii nell’aria l’odore di una pietanza a me familiare.
Eh? Ma questa non è salsa di soia?
Su un ripiano in ferro, stavano cucinando degli okonomiyaki e delle crepes. Il condimento sembrava essere salsa di soia.
Proprio come pensavo, mi trovo davvero in un sogno. Non è possibile che in un mondo fantasy, esista una pietanza come la salsa di soia!

Anche se avevo appena mangiato, ne comprai uno.

“Già, è delizioso.”

Al posto della salsa di soia, avrei preferito della salsa di carne suina. Le altre bancarelle erano impegnate a friggere dei cibi che ricordavano le crocchette. Per essere un mondo fantasy, aveva una cultura culinaria piuttosto sofisticata!

Feci un giro dei vari banchetti, assaggiando i cibi che avevano da offrire.

“Quanto costano tre pezzi di questo gabo?”
“Sono due penny.”
“Costosetto, non dovrebbero venire un solo penny?”
“Giovane signora, a quel prezzo non riuscirei a portare il pane a casa; che ne pensi di due penny per quattro pezzi?”
“Facciamo cinque per due.”
“E va bene: in onore della tua bellezza, ti farò uno sconticino.”

Avevo appena ascoltato un’interessante conversazione tra un signora di mezza età ed uno dei proprietari dei banchetti. Una contrattazione, eh? Dal momento che ero abituato ad acquistare le merci al prezzo indicato sull’etichetta, sembrava difficile.

>[Hai Imparato l’Abilità Origliare]

“Posso fare qualcosa per te, giovanotto?”
Uhm, dalla conversazione precedente, sembra che il valore di mercato di un gabo sia circa 0.4-0.5 penny al pezzo. E dal momento che questo signore possiede labilità aritmetica, dovrebbe essere in grado di calcolare il costo minimo.
“Vorrei comprare due gabo, va bene un penny?”
“Hai sentito la conversazione di prima, eh? Va bene, va bene. Anche tu devi possedere l’abilità aritmetica. Non è cosa da poco, per un ragazzino così giovane.”
In realtà, sono semplici calcoli mentali…
Comprai due frutti gabo per un penny. Ah, dimenticavo: il gabo era una specie di frutto rosso simile ad una zucca, ma delle dimensioni di un pugno. A proposito, un penny era una moneta oblunga giallina fatta di rame con un alto livello di impurità e dal peso di circa un grammo.

>[Hai Imparato l’Abilità Valutazione]
>[Hai Imparato l’Abilità Mercanteggiare]

Ma non ho mica tirato sul prezzo…
Che sia dovuto al fatto che avevo visto la signora trattare con il venditore?

Mi guardai a torno, pensando a cosa fare con il frutto gabo. I banchetti misuravano tutti mezzo tatami,1 ma ciò nonostante ce ne erano tantissimi. In aggiunta, erano parecchio affollati.

Mentre mi guardavo attorno, portai al livello massimo le abilità [Valutazione], [Mercanteggiare], [Aritmetica], [Negoziazione] e [Inganno].

Dopo aver girato senza meta per altri dieci minuti, trovai finalmente il mio obiettivo.

Da uno dei banchetti, acquistai una grossa borsa da spalla. Grazie all’abilità valutazione, il prezzo di mercato era evidenziato direttamente sopra di essa. Molto comodo.

Tuttavia, sembrava che richiedere di comprare qualcosa al suo valore reale, senza prima tirare un po’ sul prezzo, irritasse i mercanti. Dopo aver provato in tre negozi differenti, compresi come fare. Rilanciando tre o quattro volte, potevo comprare le merci a metà del loro valore, ma… In tutta onestà, era fastidioso.

Comunque, il bottino consisteva di… Una [Borsa da Spalla Grande], una [Borsa un po’ Elegante], 10 paia di [Intimo per Cittadini], che comprendevano sia il pezzo superiore che quello inferiore, più varie tipologie di [Asciugami] di dimensioni differenti e qualche [Fazzoletto]. Ero un po’ deluso: l’asciugamano era costituito da due semplici pezzi di tessuto cuciti insieme.
Inoltre, anche se non ero capace di cucire, avevo acquistato cinque rotoli da due metri di [Corda di Canapa], cinque [Aghi da Cucito], una [Forbice da Cucito], un [Panno di Cotone]… Avevo finito per comprare un mare di roba. Ma dal momento che disponevo di un deposito illimitato, non sarebbe stato un problema, neppure se alla fine non li avessi più utilizzati.
Nel complesso, avevo pagato quattro monete d’argento. Non me lo aspettavo, ma gli articoli di vestiario erano molto più costosi del cibo.

Non penso serva dirlo, ma il primo articolo che avevo acquistato, la borsa da spalla, serviva solo a fare scena. Avrei finto di mettere gli oggetti nella borsa, per poi inviarli direttamente al deposito senza essere visto. Perché non apparisse vuota, vi avevo messo dentro dei vestiti da cittadino.

Volevo acquistare anche qualche mantello, ma gli unici disponibili erano fin troppo economici o malandati, per cui avevo lasciato perdere.

Giusto, dovrei verificare lisolamento termico del deposito. Sarà il caso di comprare qualcosa di caldo ed infilarcelo dentro.
Fare shopping è divertente~

“Ora, di che altro potrei avere bisogno?”

Davanti a me c’erano diverse sedie e tavolini allineati di fronte ai banchetti, pieni di uomini anziani impegnati a bere birra fin dal mattino.

“Certo che bere a quest’ora del giorno… Oh, già, stoviglie!”

Tra i negozi che avevo visitato quella mattinata, ce ne doveva essere qualcuno che trattasse quegli articoli.
Giusto, delle scarpe! Me le ero dimenticate.

Avrei proprio bisogno di un promemoria~. Oh, cè un campo apposito allinterno della scheda [Scambio] del Menù. Potrei appuntarmi lì la lista della spesa.

Era da un po’ che non aprivo la scheda [Scambio], ma fu lì che scoprii perché, durante l’ispezione all’ingresso della città, ero risultato essere di livello uno.
Lo stato indicato sulla mia carta di identità era esattamente quello lì riportato. Il limite superiore di ogni attributo poteva essere modificato utilizzando un menù a tendina. Potevo persino modificare le abilità ed i titoli, oppure lasciare i campi vuoti, che sarebbero risultati nella voce [Nessuno].

Dunque, potevo falsificare le informazioni a mio piacimento, eh…

Successivamente, cercai un paio di calzature adatte ai lungi viaggi, assieme ad un mantello e dei sandali abbinati.
Avevo pensato di acquistare tutto il necessario, dato che lo spazio non era un problema, ma non riuscii a trovare delle scarpe di dimensioni idonee. Avrei dovuto ordinarle più tardi nel negozio di calzature situato sulla strada principale.

Dato che il secondo giro mi aveva messo appetito, entrai in una specie di ristorante che vendeva una pietanza molto simile al ramen shoyu.2 Dopo un primo assaggio, mi resi conto che si trattava di vero e proprio ramen, anche se i noodle3 erano diversi da quelli a cui ero abituato.
Erano fatti di farina impastata con acqua, che quindi era stata avvolta attorno ad uno spiedino, ricoperta con una sostanza simile al miso4 ed, infine, cotta. Avevano una strana consistenza, ma erano comunque deliziosi.

Inoltre, approfittai dell’occasione per acquistare tutte le tazze, le pentole e le stoviglie che catturarono la mia attenzione. Più un coltello da cucina, una pentolaccia per stufato ed una padella. Per qualche motivo, non riuscii a trovare un tagliere; che non lo utilizzassero?

Tra l’altro, avevo pure acquistato con nonchalance una vasca da bagno in metallo. Ma come c’era da aspettarsi, era risultata essere troppo grossa per entrare nella borsa, per cui l’avevo trascinata in un vicolo secondario cercando di non dare troppo nell’occhio, per poi farla sparire nel deposito. E dal momento che tornare a mani vuote sul corso est avrebbe destato più di qualche sospetto, avevo deciso di uscire dall’altro lato della viuzza, direttamente sulla strada principale.

I banchetti situati sul corso est erano enormi, cosa che lasciava ai passanti poco spazio in cui muoversi. Di contro, la strada maestra era una via larga circa sei metri ed era percorsa sia da carri trainati da cavalli, che da carretti tirati da uomini, in un viavai continuo ed frastornante.

Come la strada precedente, era molto diversa da come mi immaginavo un’ambientazione fantasy: era tutto estremamente pulito. Non c’erano carcasse di animali lasciate a marcire ai margini. Inoltre, non si vedevano neppure barboni accampati nei vicoli.

Rispetto alla via precedente, sulla strada principale c’erano pochi banchetti, che però venivano ampiamente compensati dai numerosi negozi presenti. In quella zona passeggiavano parecchie persone ben vestite.

“Che vadano di moda i collari?”

Le persone che tiravano i carri solitamente portavano dei collari. Quando li guardai meglio, mi accorsi che erano schiavi. Per qualche motivo a me sconosciuto, ciascuno di loro indossava un collare.

Un carro proveniente dal centro città rallentò la sua velocità per evitare di investire i pedoni, passandomi davanti.

Al suo interno c’erano circa dieci schiave.
I miei occhi furono immediatamente catturati da una di loro. A bordo, c’era una ragazza con occhi e capelli neri: era il perfetto esempio di una Yamato Nadeshiko,5 sebbene sembrasse essere provata da un lungo viaggio. Dal momento che la maggior parte delle persone aveva un aspetto occidentale, e più precisamente del Nord Europa, probabilmente era la prima volta che vedevo un volto dai tratti spiccatamente asiatici.
La ragazza avevo lo sguardo triste, rivolto verso il basso, ma quando lo alzò, i suoi occhi incontrarono i miei e… Anche se in realtà non ci fu nessuno sviluppo drammatico, una ragazzina dai capelli viola ed il volto europeo seduta di fianco a lei si voltò immediatamente nella mia direzione, sorpresa.  Mi fissò intensamente, tanto che mi sentii in imbarazzo.
No, grazie, non sono interessato alle loli.

Quando diedi una seconda, lunga occhiata alla ragazzina, di fianco a lei comparve un pop up che riportava il suo nome e livello.

Arisa. Livello 10. Per essere così giovane, il suo livello era piuttosto alto.

Scorrendo verso il basso, trovai altre informazioni.

Età: 11 anni.

Titoli: [Strega del Regno Perduto][Principessa Folle]

Abilità: Sconosciute

Il carro scomparve dietro l’angolo, diretto verso la zona ovest della città.

Ad essere onesti, quei titoli puzzano di guai… No, no, non voglio avere nulla a che fare con lei, va bene? Nella maniera più assoluta!

Torniamo al mio obiettivo originario.
Perlustrai la mappa alla ricerca di un sarto o di un calzolaio, trovandoli entrambi vicino una strada parallela, per cui mi diressi in quella direzione. La maggior parte dei negozi erano serviti da giovani commesse che non sarebbero state adeguate ad un adulto quasi trentenne, per cui entrai in un locale i cui proprietari erano una coppia di mezza età dall’aspetto gentile.

“Mi scusi, avete un mantello da mercante resistente, di un colore rilassante?”
“Benvenuto, per favore entri, le porteremo subito dei campioni di tessuto. Ne avevamo cinque già pronti sullo scaffale laggiù, ma di recente stanno andando a ruba.”

Il marito mi guidò in un salottino e tirò fuori dei campioni dall’interno del negozio. Contemporaneamente, la moglie mi portò una bevanda simile al tè. L’aveva versato in una tazza davvero elegante.

“Dal momento che tra un po’ inizierà a fare freddo, che ne pensa di questo tessuto pesante? Nel caso dovesse affrontare un lungo viaggio, potremmo anche prepararle una cappa impermeabile abbinata, che ne dice?”

Le merci erano davvero eccellenti. Forse… Era il tipo di prodotti che i negozi di vestiario più grandi solitamente tendono ad acquistare all’ingrosso, cercando di avere una grande varietà di colori. Probabilmente, anche i cinque modelli che erano andati a ruba venivano venduti con delle cappe in abbinato.
Il completamento dell’ordine avrebbe richiesto cinque giorni. Ma se avessi acquistato soltanto il mantello, il tempo necessario si sarebbe ridotto a tre.
Cinque monete d’oro erano una grossa somma, ma dopo tutto, si trattava di qualcosa di essenziale.
Tuttavia, ero anche intenzionato a procurarmi un cambio prima della fine della giornata. Avevo paura di fare una brutta figura, qualora mi fossi recato nella zona delle mura interna con addosso il mio mantello consunto.

“Mastro sarto, dal momento che questo negozio tratta solo articoli su misura, conosce qualcuno che venda merci già pronte? Come può ben vedere, il mio mantello è stato rovinato dal lungo viaggio, per cui vorrei acquistare dei vestiti provvisori mentre aspetto che completi l’ordine.”

“Se cerca qualcosa di preconfezionato, le raccomando i Vestiti di Poel, a via Teputa. Sebbene siano le creazioni di quell’idiota di mio figlio, posso garantire per la qualità del suo operato. E’ abbastanza famoso tra i cittadini comuni, per cui dovrebbero andare bene come vestiti provvisori.”

Insomma, stava pubblicizzando il negozio del figlio, eh… Quando si offrì di disegnarmi una mappa, rifiutai gentilmente; per arrivare fin lì, mi sarebbero bastate le istruzioni orali. Quasi dimenticai di prendere la ricevuta del deposito; fortunatamente, la Signora Negoziante mi richiamò indietro in fretta e furia, consegnandomela.

Dal figlio acquistai due mantelli: uno di un marrone scuro rilassante ed un altro più vistoso, rosso con strisce gialle. Il primo non aveva nulla di particolare, mentre il secondo… Ometterò la storia che vi è dietro. Per farla breve, il mio sguardo aveva finito per posarsi sulla scollatura della commessa…

Ovviamente, al sarto avevo anche ordinato delle scarpe. Un paio per camminare in città ed un secondo paio per i viaggi.

Quando tornai alla locanda di Martha dopo aver terminato di fare shopping, il sole era già basso sull’orizzonte.


1 – Tradizionale pavimentazione giapponese composta di pannelli rettangolari fatti di legno e paglia intrecciata. Dal momento che ha dimensioni standard (pari a 60×910×1820 mm, o 1,6562 m2), il tatami viene spesso utilizzato anche come unità di misura.

2 – Tipica zuppa giapponese; ne esistono tante varietà, in base al tipo di brodo ed agli ingredienti utilizzati. Tutte hanno in comune il fatto che contengono dei tagliolini definiti noodles, realizzati con farina di frumento ed un tipo particolare di acqua alcalina, il kansui. Il ramen shoyu è una variante che utilizza un brodo a base di salsa di soia.

3 – Tagliolini di farina frumento impastata con acqua alcalina, il kansui.

4 – Tipo di condimento, ottenuto dai semi della soia gialla, ricco di nutrienti.

5 – Garofano giapponese, pianta che viene spesso utilizzata come metafora della perfezione della figura femminile giapponese. Di conseguenza, questa espressione viene spesso utilizzata per indicare la personificazione della donna ideale stessa.

Death March - Capitolo 1 Parte 5
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