Death March – Capitolo 1 Parte 7

Bagni all’Aperto, Giro Turistico ed un Nuovo Obiettivo

“Vi parla Satou. Il tipo meschino che non ha intenzione di avere nulla a che fare con la schiava piantagrane, Satou”.


E’ un sogno!

La mia autosuggestione stava raggiungendo il limite.

Ero arrivato al compromesso secondo cui mi trovavo in un altro mondo che, molto probabilmente, era frutto della mia immaginazione. Già: per quanto questa possibilità potesse essere poco credibile, non avevo alcuna intenzione di arrendermi.

Quando Martha mi disse che l’unico che aveva a disposizione un bagno era il lord del castello, sentii il mio cuore andare in pezzi. Dal momento che la cultura igienica e culinaria della città erano piuttosto evolute, avevo sperato di trovare anche dei bagni.

Avevo anche preso in considerazione l’idea di farmi il bagno in stanza utilizzando la vasca che avevo comprato, ma dal momento che ciò avrebbe causato la comparsa di muffa per via dell’umidità, mi ero detto che avrei potuto pulirmi nel retro della locanda, dato che c’era anche un pozzo.

Il cortile posteriore era ampio circa 6 tatami. Il pozzo non distava molto dalla porta, ma non era dotato di una pompa e richiedeva l’utilizzo di un secchio per tirare sopra l’acqua. Era uno di quei vecchi modelli che si potevano trovare in giro svariati anni fa. Avevo deciso di sfruttare una delle due vasche di legno disponibili.

Pensavo che avrei faticato a tirare su i secchi colmi d’acqua, ma grazie al mio elevato valore di [STR], mi risultò semplice.

Sebbene lo abbia definito come un cortile posteriore, in realtà la recinzione mi arrivava a malapena alla vita. Anche se il traffico pedonale era scarso, ogni tanto passava comunque qualcuno. Il sole era ormai tramontato, per cui la luce era fioca, ma fare un bagno in un posto del genere non contava teoricamente come esibizionismo?

Quando mi guardai attorno, notai che vicino la porta c’era uno schermo divisorio.

Probabilmente, era lì proprio per nascondere la vista di chi si stava facendo il bagno.

Dopo averlo sistemato davanti la vasca, mi immersi nell’acqua fredda.

Anche se il divisorio mi arrivava soltanto alla cintola, era comunque sufficiente a proteggermi da occhi indiscreti.

… Maledizione, ho dimenticato di comprare del sapone!

Probabilmente qui non esiste lo shampoo, ma almeno ci dovrebbe essere il sapone. Domani dovrò andare a cercarlo.

Dalla porta sul retro uscì una donna. Era di una bellezza mozzafiato, bionda, probabilmente sui venticinque anni. Come dire, quella città era indubbiamente piena di belle ragazze.

I nostri sguardi si incrociarono.

Iya~n.1

…Disgustoso. Sono disgustato da me stesso.

Dopo che la donna terminò di versare l’acqua nella vasca, vi posizionò davanti un divisorio e vi si immerse.

Ok, tra me e lei cè uno schermo, ma!

Ogni volta che si muove, posso vederle il busto!

Beh, più o meno dovrebbe portare una coppa D.2 Galleggia come se si volesse far notare!

Lo aveva coperto con una mano, ma di tanto in tanto, rimaneva scoperto…

No, no, non sono un guardone.

Feci appello a tutte le mie forze per distogliere lo sguardo e rimettermi a lavarmi.

Controllati, mia metà inferiore!

Lanciai uno sguardo al volto della ragazza: aveva un’espressione piena di contegno ed autocontrollo!

Come pensavo, le donne adulte sono le migliori!

Continuai a pulirmi usando un asciugamano.

Mi chiedo cosa debba fare con lacqua.

Non cè traccia di canali di scolo o di sistemi di drenaggio.

“Puoi spargere l’acqua sulle piante del giardino. Sotto di esse c’è la rete fognaria.”

Mi chiedo ancora oggi se sembrassi così patetico, da spingere quella donna a spiegarmi cosa fare. La ringraziai e tornai alla locanda dopo aver fatto scolare l’acqua.

Spero davvero che non abbia fatto caso agli sguardi che le lanciai lungo la via del ritorno.

>[Hai Acquisito l’Abilità Sorveglianza]

>[Hai Acquisito l’Abilità Faccia da Poker]

Dopo il bagno ristoratore, indossai i vestiti nuovi.

La cena era composta principalmente da vegetali, ma il sapore era fantastico, davvero delizioso. Anche se lo avrei preferito un pochino più forte.

Il contorno era costituito da insalata scondita.

Però mi piacerebbe mangiare della carne…

Mi sembrava che l’apporto proteico fosse carente, per cui tirai fuori dalla tasca un pezzo di carne essiccata e me lo misi in bocca.

Mi sarebbe piaciuto anche bere del sakè, ma i clienti attorno a me stavano consumando una bevanda alcolica locale, non raffinata, che mi fece passare la voglia.

Quanto vorrei almeno una bella birra gelata~

Dopo il pasto mi incamminai verso la mia stanza, ma era tutto completamente buio. Non c’era neppure una luce, nemmeno una di natura magica.

Fantasia, cerca di fare del tuo meglio!

Quando chiesi informazioni alla proprietaria, che era impegnata a badare agli ubriachi, questa mi risposte: “Una lampada costa una moneta di rame.” Tra l’altro, avrei anche dovuto restituirla più tardi. Sembrava che le persone ancora sveglie nel bar avessero intenzione di trascorrere l’intera nottata a bere; solo i tizi che volevano davvero dormire erano tornati alle loro stanze.

Il bagno era condiviso, ed in aggiunta era uno di quelli in cui bisognava farla in recipienti da svuotare. Persino farla all’aperto, come avevo fatto fino al giorno prima, sarebbe stato meglio di quella soluzione. Su un lato, c’era un fascio di pagliuzze che sembrava servire da carta igienica. Dal momento che temevo che usarle mi avrebbe fatto venire le emorroidi, tagliai un fazzoletto delle giuste dimensioni e lo utilizzai al loro posto. Non era una soluzione molto ecologica, ma non avevo la minima intenzione di fare economia su quel genere di cose!

Terminato quanto avevo da fare, tornai alla mia stanza.

La luce della lampada era fioca. Nel deposito probabilmente c’era un qualche oggetto magico che avrei potuto utilizzare come fonte di illuminazione, ma temevo che, se avessi tirato fuori l’oggetto sbagliato, avrei finito per distruggere mezza locanda.

La stanza che avevo affittato era larga 8 tatami e conteneva un letto singolo di legno, più una sedia ed una scrivania. Ovviamente, la sedia non disponeva di rotelle che ne facilitassero lo spostamento, ma la scrivania non aveva neppure dei cassetti.

La finestra era talmente stretta che, se mi fossi affacciato per guardare all’esterno, ci sarei passato a malapena. Mi chiesi se il suo scopo fosse unicamente quello di ventilare la stanza, tanto che la proprietaria mi aveva avvertito di chiuderla prima di andare a dormire per evitare di essere derubato.

Fortunatamente, potevo vedere la schermata del menù anche al buio.

Da ora in poi, vediamo di riempire la colonna dei promemoria nel menù con i prossimi obiettivi.

Numero 1: Riflettere seriamente sul fatto che questo sia un sogno o la realtà.

Per il momento, per evitare di dovermi pentire in seguito di qualcosa, qualora saltasse fuori che mi trovo davvero in un altro mondo, trattiamo temporaneamente questa realtà come se fosse tale. Si, temporaneamente. Non posso arrendermi!

Numero 2: Prestare attenzione all’ambiente circostante.

Anche se il mio livello mi permetterà di scappare da qualsiasi pericolo, non dovrei agire in maniera eccessivamente antisociale, cosa che rischierebbe di rendere ancora più complicato il mio tour di questo mondo. Inoltre, sebbene non sappia quanto siano forti, qui ci sono sicuramente degli dei; cerchiamo di non sopravvalutare le mie abilità o di essere distratto.

Numero 3: Trovare degli strumenti di autodifesa.

Voglio trovare un metodo che mi permetta di neutralizzare gli avversari, oppure abilità o magie che mi permettano di superare le situazioni più complicate. Vorrei evitare di far piovere meteore ogni volta che mi trovo nei guai.

Numero 4: Cercare un modo per tornare alla realtà.

Se questo è un sogno, allora mi basterà trovare un modo per svegliarmi, ma se sono davvero finito in un altro mondo, allora dovrò cercare un modo per tornare indietro. In ogni caso, non ho intenzione di essere troppo ottimista.

Numero 5: Godersi latmosfera esotica.

Considerando quanto tutto questo sembri reale, girare per le varie località dovrebbe essere divertente. In ogni caso, il mio budget sarà più che sufficiente.

Dovrò chiedere al Sig. Cavaliere se da queste parti cè un tuttofare disposto a farmi da guida.

Finito?

Prima di andare a dormire, aggiunsi anche un poscritto per ricordarmi di acquistare del sapone.

“E’ la prima volta che qualcuno che mi chiede di fare da guida.”

Così mi rispose la ventenne Nadi-san, tuttofare, ridendo timidamente. Non era particolarmente bella, ma aveva dei modi terribilmente carini. Era chiaro che in città fosse parecchio popolare.

Normalmente, il suo lavoro consisteva nello svolgere un’ampia varietà di incarichi per la gilda dei lavoratori, per cui essere assunta come guida turistica le risultava piuttosto strano.

Dal momento che passare tutto l’intera giornata a camminare sarebbe stata una seccatura, per il tour avevo noleggiato una carrozza scoperta trainata da un cavallo.

“La zona ovest non è particolarmente prosperosa, per cui i cittadini non lavorano soltanto al loro impiego ufficiale, ma trattano anche svariate merci non propriamente legali.”

“Ad esempio?”

“Beh, gli alchimisti potrebbero realizzare delle pozioni d’amore, mentre i negozi di pegni potrebbero anche imprestare denaro con alti tassi di interessi; ci sono persino dei bordelli. Nella stessa zona c’è anche la compagnia degli schiavi.”

Sussultai alla parola ‘schiavi’. Non volevo incontrare quella ragazzina~ Puzzava di guai.

“Oh? Ti interessano gli schiavi? Non possono essere utilizzati come guardie, ma possono essere sfruttati per il trasporto merci o per varie altre faccende durante i viaggi. In genere, vengono acquistati soprattutto dai venditori ambulanti.”

“Di recente, avevano chiuso bottega dopo la caduta delle stelle di qualche tempo fa, ma sembra che stiano per riaprire. Torneranno in affari 3 giorni dopo dopodomani.”

Sembrava che gli schiavi venduti da quella compagnia fossero delle rimanenze o che non fossero stati ancora addestrati; solitamente, ogni mese si teneva un’asta pubblica in cui venivano venduti al miglior offerente.

“Se hai intenzione di assumere delle guardie per il tuo viaggio, potrai trovare qualche potenziale recluta al bar. Ma dal momento che è difficile scovare della gente fidata, in caso di necessità puoi sempre rivolgerti alla tua cara tuttofare!”

La carrozza procedeva lungo le mura interne della zona ovest.

“Questo è il distretto degli artigiani. Qui potrai trovare falegnami, fabbri, conciatori e molti altri mastri. La maggior parte di loro non possiede un vero e proprio negozio. Di solito, aprono una bancarella o un piccolo spazio e vendono i loro prodotti direttamente ai clienti, di persona.”

Forse riuscirò a trovare qualcuno in grado di riparare armi ed armature?

“Se hai un artigiano di tua conoscenza, allora non dovresti avere problemi, ma solitamente, per evitare eventuali dispute, le persone chiedono all’armeria di fare da intermediario. Nelle mura interne ci sono delle armerie di alto livello rivolte principalmente ai cavalieri, mentre lungo la strada di Biso, nella zona est della città, ci sono i negozi per soldati ed il pubblico in generale. I cacciatori in genere bazzicano parecchio la parte occidentale della città, dato che lì ci sono svariati negozi di lavorazione della carne, assieme a qualche armeria.”

Diamo uno sguardo a tutti i negozi che si affacciano sulla via. Probabilmente, passarli in rassegna tutti richiederà più di un giorno.

Tra laltro, il palazzo del lord non si trova a nord?

“Sei ben informato. Vuoi dare un’occhiata alle mura interne? Anche se l’unica cosa che vedrai, sarà la mietitura dei campi.”

Beh, se vi entrassi a piedi, potrei rischiare di essere scambiato per un ladro di cibo, il che sarebbe un problema.

La carrozza continuò ad avanzare lungo le mura interne, per poi svoltare su una stradina perpendicolare alle mura esterne ed a quelle interne.

Dopo aver percorso qualche decina di metri, arrivammo ad un cancello aperto presidiato da alcuni soldati. Il nocchiere fece un cenno alla guardia ed entrò nel distretto nord.

Davanti a miei occhi, si aprì una distesa di terre coltivate. La carrozza continuò sulla strada che tagliava attraverso i campi. I contadini stavano raccogliendo dei Gabo, lo stesso frutto che avevo acquistato il giorno precedente.

Non sapevo se fosse normale, ma c’erano tanti ragazzini in età scolastica, più precisamente elementare, impegnati ad aiutare gli adulti.

“Quei bambini probabilmente vengono dall’orfanotrofio; dal momento che siamo nella stagione della raccolta, i ragazzini della città vengono a lavorare qui per cercare di guadagnare un po’ di soldi.”

Lavorano persino i bambini? Quindi non ci sono neet?!3

Per un po’, ebbi un’espressione strana sul volto.

“A meno che non provengano da una famiglia ricca, è normale che i ragazzini di quell’età lavorino.”

Non vanno neppure a scuola? WHO,4 ti prego, aiuta la Città di Seryuu!

“Scuola? Se sono nobili o appartengono ad una famiglia ricca, allora di solito ricevono un’educazione privata, ma, in generale, le scuole si trovano soltanto nella capitale reale.”

“In aggiunta, i frutti Gabo che quei ragazzini stanno raccogliendo, vengono utilizzati come pietanza base per i poveri.”

Hmm? Eppure, la locanda serve pane e porridge di riso, a volte persino della zuppa.

“No, beh, la locanda Monzen è di buon livello, per cui non servono il frutto Gabo. La maggior parte delle bancarelle della zona ovest vendono pane non lievitato, porridge e vegetali sottaceto. Ha un odore pungente, acre, ed è duro da mangiare, per cui i ricchi lo acquistano di rado. Ma dal momento che è facile riempirsi lo stomaco con cibo economico, viene utilizzato non soltanto dai bambini dell’orfanotrofio, ma anche da circa metà della popolazione.”

Se le cose stanno così, non sarebbe più facile coltivare delle patate?

“La resa del raccolto è differente. Anche nel caso in cui l’area coltivata sia ridotta, il frutto Gabo può essere raccolto circa una volta al mese e di rado da problemi. In aggiunta, le sue proprietà lo rendono adatto a fertilizzare i terreni incolti. Grazie ad esso, il numero di orfanotrofi è stato drasticamente ridotto.”

Un frutto fantasy davvero comodo. Al limite dellopportunismo.

Ciò nonostante, Nadi-san5 è piuttosto acculturata… Che abbia frequentato una delle scuole della capitale?

“Non sono nata e cresciuta all’interno delle mura; nell’area rurale, la situazione alimentare è terribile.”

Dunque è cresciuta in campagna, eh. Chissà se il lord ha il monopolio su questo frutto. Eun piccolo mistero.

“E’ il cibo preferito dai goblin. Se i campi non fossero circondati da mura, come in questo caso, i goblin verrebbero a divorare tutto in un batter d’occhio.”

“Quando ero piccola, nella parte settentrionale del regno si verificò una crescita esplosiva della popolazione dei goblin; gli studiosi che furono inviati ad investigare quegli eventi, conclusero che fossero dovuti al frutto Gabo. All’epoca, gli alberi di Gabo venivano bruciati nell’istante stesso in cui venivano trovati; solo in un secondo momento, si iniziò ad utilizzarli come fonte di cibo, ed oggi è diventato l’alimento base delle classi inferiori. Tuttavia, l’usanza di bruciare gli alberi di frutto Gabo non appena vengono scoperti sopravvive ancora oggi.”

Le mura attorno alla fattoria sono decisamente più basse di quelle cittadine. Dovrebbero essere alte circa due metri e mezzo.

Ad ogni modo, chissà a cosa serve quella torre laggiù? Non riesco a levarmela dalla testa da prima che entrassimo nella fattoria.

Ad un chilometro dalla nostra posizione, c’era una torre alta 20 metri dall’aspetto incredibilmente robusto.

“E’ un meccanismo di autodifesa che è stato costruito per respingere le viverne. Quello situato sul castello viene utilizzato per la sua protezione, mentre quello laggiù viene utilizzato quando attaccano la fattoria.”

“Circa 40 anni fa, quando il drago nero attaccò la città, svolsero un ruolo cruciale nella sua difesa. Sebbene all’epoca venne distrutta una torre alta la metà di quella, tutt’oggi rimane vivo il ricordo di come siano state in grado di respingere con successo la belva.”

Respingere… Scappò in cielo?

“Tralasciando le viverne, sconfiggere un vero drago è praticamente impossibile. Soltanto una persona come il Re Progenitore, Yamato, che fu un grande mago, o l’eroe dell’Impero Saga potrebbero riuscirci.”

… Un eroe, eh?

“L’Impero Saga dispone di un potente rituale di evocazione. Dal momento che richiede risorse immani, solitamente non viene officiato, eccetto all’inizio del ciclo della durata di 66 anni della resurrezione del Re dei Demoni. Sia Yamato-sama che il fondatore dell’Impero Saga sono eroi che vennero evocati in un periodo di crisi globale. E’ tutto molto surreale.”

Come pensavo, questi Yamato e Saga-san…

Iniziavo a capire perché le spade sacre fossero state chiamate con nomi come Excalibur e roba del genere.

Nadi-san terminò il racconto proprio mentre concludevamo il giro attorno alla fattoria. La carrozza tornò a muoversi in direzione delle mura interne.


1 – Dovrebbe essere il verso che fanno le donne quando vengono viste nude o in situazioni imbarazzanti xD.

2 – Unità di misura della taglia del reggiseno utilizzata soprattutto in Inghilterra, America e Giappone. Di recente, è arrivata anche da noi. Una coppa D è a metà tra una 3° ed una 4°.

3 – Termine utilizzato per indicare persone, soprattutto di giovane età, che non hanno né cercano un lavoro e non studiano.

4 – Acronimo che sta per World Health Organization, l’Organizzazione Mondiale della Sanità.

5 – Il Giapponese fa frequente uso di suffissi onorifici che vengono aggiunti ai nomi o cognomi (solitamente i cognomi) delle persone. Il suffisso -sama è una versione più rispettosa di -san. Viene principalmente usato nei confronti dei superiori sul posto di lavoro, dei clienti e con le divinità.

Death March - Capitolo 1 Parte 6
Death March - Capitolo 1 Parte 8

0 Comments

Rispondi

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: