No Game No Life – Prologo parte 2

 

‘’…Sono sfinita…vado a dormire.’’

‘’Aspetta! Sei il guaritore del gruppo, e se esci dal gioco…’’

‘’… Se si parla di te, fratellone, ce la farai di sicuro.’’

‘’Beh, in teoria si, è possibile! Se manovro i miei due personaggi con le mani e i tuoi due con i piedi, forse…’’

‘’…metticela tutta!’’

‘’Aspetta! Ti prego, aspetta un attimo sorellina! Se ti addormenti morirò di sicuro!!! Uooooo, vedi, sono morto sul serio!’’

La pila di confezioni di noodles7 vuote era ormai una torre di 5 piani. Ciò significava che i due erano sveglia già da 5 giorni, intenti a giocare. Pur sapendo che suo fratello si trovava in difficoltà, Shiro si mise comunque a dormire, usando una console come cuscino.

*riiing*

All’improvviso, una notifica avvisò i fratelli che era appena arrivata una mail.

‘’… Fratellone, una e-mail.’’

‘’E cosa vorresti dal tuo caro fratello che sta già giocando contemporaneamente con quattro diversi personaggi su quattro schermi diversi?! Anche se sei tu a chiedermelo, non posso proprio farcela!’’

Manovrava abilmente tutti e quattro i mouse, con mani e piedi. Guidava impetuosamente il gruppo di quattro tutto da solo, e rispose senza prendere fiato.

‘’Sono sicuro che sarà solo un’altra e-mail pubblicitaria comunque, ignorala e basta—‘’

‘’…E se… fosse di un amico?’’

‘’Un amico di chi?’’

‘’… del fratellone.’’

‘’Haha, che strano, giurerei di aver appena sentito dritto in mezzo al petto una tua pugnalata, con questa battutina ironica, mia adorata sorellina.’’

‘’Non… volevo che tu dicessi… che fosse un mio amico…..’’

‘’Quindi alla fine è proprio una e-mail di spam. Che poi, se davvero vuoi dormire, dormi pure! Ma se non hai intenzione di farlo, almeno aiutami un po’ qui per favore— Nooo, morto! Sono morto!’’

Lo ripeto. 18 anni. Senza un lavoro. Un verginello. Impopolare. Incapace di comunicare con gli altri. Patito di giochi. Non è un vanto, ma: non solo non aveva una ragazza, non aveva neppure una sola persona da poter chiamare amico. E lo stesso valeva per la sorellina.

‘’..Uu… che seccatura.’’

Shiro cercò di riprendere coscienza e raccolse tutte le sue forze per alzarsi. Non sarebbe stato un problema se fosse stata una pubblicità qualsiasi. Ma la pubblicità di un gioco nuovo, non poteva di certo essere ignorata.

‘’… Fratellone, dov’è il tablet..?’’

‘’A ore 3 da lì, in mezzo alla seconda montagna di eroge8 da sinistra, più o meno tra la terza e la quarta scatola— Uoooooo, comincio ad avere i crampi ai piedi!’’

Ignorando il verso angosciato del fratello, Shiro trovò facilmente il tablet nel punto esatto indicato da Sora.

Forse potreste chiedervi perché un hikikomori9 e un NEET avrebbero bisogno di un tablet. Ma sarebbe di certo una domanda idiota, perché la risposta, ovviamente, sarebbe: per giocare. Ma non era quello il suo uso principale.

Per gestire tutti gli innumerevoli account dei giochi avevano bisogno anche  di innumerevoli indirizzi e-mail. Ma anche escludendo gli account non usati per i giochi, c’erano ancora oltre 30 indirizzi tutti sincronizzati. Questa si che è efficienza.

‘’.. Il suono è *ring* quindi veniva dal… terzo indirizzo dell’account principale… sarebbe questo…?’’

La ragazzina dai capelli bianchi la cui memoria era straordinaria se comparata alle persone comuni, trovò subito il messaggio. E allora- il ragazzo dietro di lei, che aveva appena concluso vittoriosamente uno scontro epico contro gli altri giocatori in tempo reale, utilizzando ben quattro personaggi allo stesso tempo, lanciò un ruggito di trionfo, prima che lei leggesse l’ e-mail.

 

Nuova mail—Oggetto: A voi due,  『      』.】

 

‘’…?’’

Shiro piegò leggermente la testa.

Non erano rare le mail indirizzate a  『      』.

Dichiarazioni di guerra, inviti, sfide provocatorie—questo è ciò che ricevevano in genere, ma—

‘’…Fratellone.’’

‘’Cosa c’è mia crudele sorellina che aveva detto di voler dormire ed ha abbandonato suo fratello da solo in gioco, e alla fine non ha più dormito ed ha lasciato comunque a giocare  solo il suo stanco fratello?’’ disse ironicamente e in un solo fiato.

‘’…Guarda.’’

Come se non avesse afferrato il sarcasmo del fratello, che non sembrava intenzionato ad ascoltarla, Shiro gli mostrò la mail.

‘’Hmmm— cosa sarebbe?’’

Il fratello notò che la mail era insolita.

‘’Salvataggio. Okay, fatto. Controllo gli oggetti droppati10, fatto anche questo.’’

Dopo aver controllato di non aver saltato nessun passaggio, Sora chiuse la schermata di gioco che aveva tenuto aperta per 5 giorni di fila, quindi passò alla casella di posta in arrivo per controllare l’e-mail appena ricevuta.

‘’…Come fa questo tizio a sapere che   『     』 sono in realtà due persone?’’

In effetti c’erano molte persone che aveva ipotizzato che 『     』fosse in realtà un gruppo di persone, ma la questione non era tanto nel titolo dell’oggetto, quanto nel suo contenuto—

 

Voi due fratelli avete mai avuto l’impressione di essere nati nel mondo sbagliato?

 

‘’Che… cos’è questo?’’

‘’………’’

Era un po’- no, decisamente molto- strano come messaggio. Vi era incluso anche un URL che non avevano mai visto prima. Alla fine dell’ URL, non c’era .jp come dominio del paese. e sembrava che fosse legato ad un gioco.

‘’… Cosa dovremmo fare?’’

Shiro non sembrava molto interessata e tornò alla sua console-cuscino, mettendosi a dormire. Significava che la decisione spettava a suo fratello, dunque—

‘’Hmm, quindi ‘tu’ mi stai sfidando, eh?! Bene, anche se alla fine si rivelasse solo un bluff, prendiamolo come uno svago qualsiasi.’’

Una volta deciso, cliccò sull’ URL. Si tenne sul chi va là in caso fosse un virus, e il programma di sicurezza del computer girava a manetta. Apparve infine sullo schermo un semplice gioco online di scacchi.

‘’… *yawn*… buona notte…’’

‘’Ferma ferma ferma! Questa è una sfida per 『     』, lo sai. Se l’avversario ha un programma avanzato di scacchi, da solo non basterei per vincere!’’

Sora cercò di non farla addormentare.

‘’…Ormai chi gioca bene a scacchi… di questi tempi…?’’

‘’Umm,  in effetti ti capisco ma…’’

Un programma capace di battere persino il miglior giocatore di livello Grandmaster.11  E nonostante ciò, la sorellina aveva ormai perso qualsiasi interesse negli scacchi dopo aver battuto quel programma venti volte consecutive.

‘’Sarebbe imperdonabile se 『     』perdesse. Ti prego almeno resta sveglia finché non capiamo quanto sia abile l’avversario.’’

‘’…Uuuu… e va bene.’’

Così Sora fece partire il gioco. Dopo aver osservato il fratello fare la prima mossa, poi un’altra, Shiro iniziò ad appisolarsi per la sonnolenza accumulatasi in quei giorni. Cinque, dieci mosse, e prima che se ne accorgesse, metà della scacchiera era tutta occupata dai pezzi. Shiro aprì gli occhi all’improvviso e fissò lo schermo.

‘’..Huh? Cosa sta…’’

Sora cominciava a sentirsi a disagio, e Shiro scattò in piedi e parlò.

‘’…Fratellone, scambio giocatori…’’

Senza alcuna obiezione, Sora ubbidientemente si alzò dalla sedia e si fece da parte.

Shiro pensò che suo fratello a quel punto non potesse fare più di così. In altre parole, si rese conto  che il suo sfidante doveva essere un valido avversario. La sorellina, che aveva appena scambiato il posto con suo fratello, iniziò a pianificare le proprie mosse.

Gli scacchi sono un gioco a somma zero con numero limitato di mosse.12

In questo gioco la fortuna non ha il benché minimo ruolo. Teoricamente, un modo sicuro per vincere esisterebbe, ma alla fin fine è tutta teoria. Alla base ci sarebbe il controllo e l’anticipazione di ogni mossa possibile- 10^120 possibili scenari, circa. Ed una persona in grado di fare ciò non può esistere di certo.

Ma c’era  qualcuno che ne postulava l’ esistenza, e quella era proprio Shiro. Lei padroneggiava e coglieva la grande—no, enorme—maggioranza delle mosse possibili nel gioco degli scacchi.

Scegliendo sempre le mosse migliori, si ottiene un vantaggio e quindi la vittoria, se si gioca per primi. Giocando per secondi invece si giungerà ad un pareggio. Questa è la teoria.

Cosa fare però nel caso in cui ci si ritrovi davanti un opponente che riesce a prevedere duecento milioni di mosse in un solo secondo? Il programma di scacchi più forte che esista a questo mondo è risultato non essere perfetto abbastanza per quella ragazzina, che lo aveva battuto per ben venti volte di fila.

‘’…Non può essere.’’

E questa stessa miglior giocatrice di sempre era appena stata sorpresa da ciò che aveva di fronte a sé e spalancò gli occhi, sorpresa. Ma Sora le parlò.

‘’Calma. Ecco, sono sicuro che l’avversario sia umano.’’

‘’Eh?’’

‘’Se fosse un programma avrebbe scelto ogni volta la mossa migliore da giocare. Per certi versi è una buona cosa, ma d’altro canto significa anche che potrebbe usare solamente tattiche già inserite nel proprio programma. Ecco perché si può batterli facilmente. Ma questo tizio è—‘’

Sora indicò lo schermo.

‘’Lo sfidante ti ha indotto a fare una brutta mossa, e se credi che sia naturale per un programma agire così, ti sbagli di grosso.’’

‘’…Uuu.’’

La sorellina non trovò nulla da obiettare alle parole del fratello maggiore.

-…

Certo, per quanto riguarda le loro abilità negli scacchi, o meglio, nella maggior parte dei giochi, Shiro e Sora erano impareggiabili. Forse chiamarli ‘’giocatori geniali’’ non sarebbe stata affatto un’esagerazione.

Nel caso di Shiro, lei agiva solamente seguendo pura logica. Per questo poteva sconfiggere persino il più forte tra i programmi di scacchi. Nonostante ciò, era invece meno brava nel percepire le intenzioni delle persone.

Ed è proprio per questo che in questi casi Shiro doveva cedere il passo a Sora. Sebbene mancasse di capacità comunicative, la sua abilità nel percepire le intenzioni altrui era davvero eccezionale.

‘’Stai tranquilla, se l’avversario non è un programma, a maggior ragione non c’è alcun pericolo che tu possa perdere. Non farti ingannare dalle sue provocazioni. Ti indicherò ogni sua provocazione e ogni sua tattica, così potrai batterlo.’’

‘’… Capito… Shiro farà del suo meglio…’’

Questa era la ragione dietro il loro successo come il miglior giocatore del mondo.

Il gioco andava avanti ormai da più di sei ore. Adrenalina e dopamina scorrevano copiosamente nei loro cervelli, tanto che non sentivano più la fatica accumulata nei 5 giorni precedenti di maratona di gioco, e gli permettevano una concentrazione a limiti estremi. Erano già passate sei ore—ma sembrava loro quasi fossero passati già diversi giorni dall’inizio della partita.

Finalmente, arrivarono agli ultimi e decisivi istanti. Poi, una voce automatica uscì dagli speaker e segnalò la fine del gioco.

 

*Scacco matto*

 

[…]

 

 

NOTE:

7. noodles: ‘spaghetti’ (pasta allungata) tipici dell’Asia, fatti con farina e uova. In questo caso preconfezionati: basta aggiungere acqua calda alla confezione e aspettare che si reidratino.

8. eroge: erotic game (エロチックゲーム, erochikku gēmu). Videogioco giapponese contenente scene sessuali e/o erotiche.

9. hikikomori: termine che indica coloro che scelgono di ritirarsi completamente o quasi dalla vita sociale e dall’interazione con mondo esterno e le persone, spesso finendo per recludersi in casa.

10. droppati: dall’inglese ‘drop’= lasciar cadere. Nei videogiochi, quando si sconfigge un nemico, un mostro, o altro, spesso il suddetto avversario ‘lascia’ (droppa) degli oggetti, potremmo dire come ricompensa per il traguardo.

11. Grandmaster: dall’inglese= Gran Maestro.

12. Gioco a somma zero: situazione in cui il guadagno o la perdita di un partecipante è perfettamente bilanciato da una perdita o un guadagno di un altro partecipante. Se alla somma totale dei guadagni dei partecipanti si sottrae la somma totale delle perdite, si ottiene zero.

No Game No Life - Prologo parte 1
No Game No Life - Prologo Parte 3

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