No Game No Life – Capitolo 1 parte 4

 

Sora pronunciò queste parole con occhi pieni di commiserazione, uno sguardo riservato ad organismi estremamente privi di intelligenza.

Con gli occhi sgranati, tremante, e con uno sguardo che lanciava fulmini e saette verso il ragazzo, comparve una nuova espressione sul viso di Stephanie.

‘’Per favore… rimangiati quello che hai detto.’’

‘’Rimangiarmelo? Haha, perché dovrei?’’

‘’Di quello che ti pare su di me- ma non permetto che tu metta in ridicolo il mio caro nonno!’’

Di fronte alla solenne protesta di Stephanie, Sora si limitò a ridere ed aprire le mani.

‘’Il motivo per cui non ti sei accorta dell’inganno è perché eri troppo sulla difensiva- o almeno per tentare un azzardo, hai scelto una via troppo sicura per vincere. Le persone come te si concentrano troppo sulle precauzioni e le difese da attuare che non riescono neppure a fare attenzione alle azioni dello sfidante.’’

Lanciò queste parole di provocazione con un sorrisetto sarcastico.

‘’Una sempliciotta che si scalda così facilmente e non riesce nemmeno a controllare le proprie emozioni, perché troppo prudente. Secondo il mio modesto parere, è del tutto fuori discussione per un giocatore!’’

‘’-Stai zitto, se avessi voluto la tua opinione avrei-‘’

Per evitare che si alzasse dalla sedia, Stephanie si posizionò in modo da essere pronta a fermarlo, ma lui continuò a parlare.

‘’Allora, facciamo un gioco.’’

‘’…Eh? Cosa?’’

Stephanie era confuse. Ma rimase vigile e gli chiese cosa intendesse dire.

‘’Niente di che, non richiede chissà quale processo mentale comunque. E’ solo sasso-carta-forbice. Lo conosci? Sasso-carta-forbice.’’

‘’Sasso-carta forbice-? Si… ecco, lo conosco.’’

‘’Uhm, questo mondo è davvero una salvezza. Allora useremo questo gioco per determinare il vincitore, solo questo-‘’

Dicendo ciò, Sora alzò le dita della mano.

Parlando chiaramente, cosicché Stephanie facesse attenzione, proseguì lentamente nella spiegazione.

‘’Non il classico sasso-carta-forbice- capito? Io userò esclusivamente carta.’’

‘’-Eh?’’

‘’Se userò qualunque altra cosa che non sia carta, allora perderò… ma, se ti batto con qualsiasi altra cosa che non sia carta, perderai anche tu, e sarà un pareggio. Naturalmente, se lancerò altro che non sia carta e pareggiamo, io perderò comunque.’’

‘’…’’

(Perdere se non lancia carta? Ma cosa crede di fare questo ragazzo?)

Stephanie era più che mai all’erta.

‘’-La posta in gioco, quale dovrebbe essere?’’

Non so come ringraziarti per essere tanto considerata- Sora pensò di dirlo ad alta voce, invece sorrise e rispose.

‘’Se vinci tu, io accetterò qualsiasi tua richiesta. Se vorrai chiedermi come hai fatto a perdere, oppure come ti hanno ingannato, o anche se volessi chiedere la mia morte in risarcimento per aver chiamato il re sciocco, appunto, re sciocco, andrà bene.’’

‘’… Tuuuu!’’

‘’-Dunque! Al contrario, se vincerò io, dovrai esaudire ogni mia richiesta.’’

Sora sembrava contento, ma aveva un’espressione gelida in viso, con un sorriso inquietante stampato sulla faccia.

Usando poi un tono volgare, pessimo, freddo, Sora proseguì.

‘’Stiamo scommettendo i nostri destini adesso- per cui non è un problema per te scommettere anche sulla tua verginità, giusto?’’

Tutto il sangue che ribolliva per la rabbia in Stephanie si calmò a queste parole.

Ma, poiché la sua mente era adesso più tranquilla, lei chiese per prudenza.

‘’Che accade se- pareggiamo?

‘’In quel caso ti darò un piccolo indizio su come hanno fatto ad ingannarti… come consolazione.’’

L’atteggiamento di Sora cambiò improvvisamente e, come se fosse turbato, si grattò la testa e disse sorridendo.

‘’Mi potrei accontentare di una richiesta banale. Pare che ciò che abbiamo ci basterà giusto per qualche giorno- sarò più chiaro, tra quattro giorni di pensione in questo posto non avremo più né vitto né alloggio. E per il futuro non abbiamo idea di cosa faremo…’’

‘’-Il che significa che vorreste che io vi procuri un posto dove stare.’’

Alla risposta di Stephanie, Sora le restituì solamente un sorriso…

-Non disse nulla.

Perciò questo ragazzo cercava per il momento solo di scroccare un po’.

‘’Allora, che ne pensi̴? Accetti o rifiuti?’’

‘’…..’’

‘’Beh, anche se scoprissi come la sfidante abbia barato, saresti comunque squalificata dalla selezione per il trono. Per non parlare del fatto che non avresti alcun beneficio prendendoti rischi inutili e usando una tattica difensiva! Per cui, anche se rifiuti, non c’è problema.’’

Sora la provocò senza il minimo ritegno.

Sebbene la provocazione fosse palese- Stephanie accettò comunque, senza battere ciglio.

‘’…..Okay, allora si parte- Aschente!!!’’

-Quell’espressione era un giuramento per rendere il gioco ufficiale, seguendo i Dieci Comandamenti.

Una parola che dichiara la propria intenzione a Dio di perpetrare la scommessa in assoluta osservanza dei Dieci Comandamenti- un giuramento a Dio, assolutamente essenziale per poter giocare d’azzardo.

‘’Ok, allora dovrei anche io- Aschente.’’

Sora si sciolse in un sorriso lascivo- quel giuramento uscito dalla sua bocca suonava strano ed imprevedibile.

Nella mente di Stephanie, iniziarono a vorticare mille pensieri e ragionamenti.

(-Lanciare solo carta, dice?)

(A meno che non pensi che lancerò tranquillamente forbici.)

(Seguendo le condizioni che ha posto- le sue intenzioni sono chiare.)

(Il suo scopo- è di pareggiare).

(Questo tipo sta solo cercando di scroccare vitto e alloggio- non ha capito davvero quale fosse l’inganno.)

(Ma non dovrebbe essere così adesso.)

(Se lui perdesse perché non userà carta, allora le mie chance di vittoria sarebbero-)

Sasso: 2 vinte, 1 persa. Forbici: 2 vinte, 1 pareggio. Carta: 1 vinta, due pareggi.

(Ha dichiarato che non userà nient’altro che carta.)

(Se scegliessi ingenuamente forbici, lui sceglierebbe sasso.)

(Ha intenzione di prendermi in giro dicendo ‘’Haha, come mi aspettavo̴ E’ stato difficile per te, eh? Idiota senza cervello’’.)

(Ma se così fosse, se io usassi carta- non potrei in nessun modo perdere.)

(Però avrebbe comunque raggiunto il suo scopo di terminare in un pareggio.)

(-Questo tipo pensa di certo che non userò mai sasso-.)

(Visto che è l’unica scelta che potrebbe farmi perdere!)

(-Vuole trattarmi come un’idiota!)

(Sia sasso che forbici vanno bene, le mie chance di vittoria sono di 2:1)

(Pensi che seguirò il tuo ragionamento- ma non ti lascerò finire con un pareggio!)

Cercando di scrutare dentro Sora, Stephanie lo fissò con uno sguardo tagliente.

‘’….’’

-Comunque, Stephanie, che osservava l’espressione del ragazzo, dovette prendere un respiro profondo.

Perché c’era un ragazzo smilzo che le creava problemi- o forse no.

Con calma, quel tipo che era sicuro di poter vincere, sfoderò un debole sorriso.

Vedendo quell’espressione- il sangue salì nuovamente alla testa di Stephanie, come se le avessero tirato un secchio di acqua ghiacciata.

(-No, non essere frettolosa, stai calma.)

Tenendo ben strette quelle parole nella mente, Stephanie iniziò nuovamente a riflettere.

L’imprudenza, le emozioni e la semplicità- e se lui potesse leggere dietro a tutto questo?

Stephanie disse a sé stessa, e poi notò qualcosa.

-Giusto.

Questa, certamente, era una cosa più che ovvia.

(Questo ragazzo -questo uomo- ha dichiarato che l’unica scelta che avrebbe usato è carta!)

(In più, non importa che metodo lui usi, non ha alcun modo di vincere.)

(Quindi- qualunque cosa io scelga, ha detto che lui avrebbe usato solo carta…..)

(potrebbe vincere nel fortunato caso in cui ottenesse un pareggio- eh già!)

(Le possibilità di sconfitta- sono le stesse in ogni caso!)

‘’Allora, cominciamo?’’

Chiese Sora già con l’aria del trionfatore- ma.

‘’Va bene, anche tu. Sei pronto ad onorare i Comandamenti?’

Rispose Stephanie allo stesso modo, certa di uscirne vittoriosa.

(Ho già scoperto i tuoi trucchetti- forza,tira fuori quella tua aria da cucciolo smarrito!)

‘’Bene, iniziamo. Pronti… sasso-carta…-‘’

-Sasso.

Stephanie aveva lanciato forbici.

‘’Cosa-‘’

-Esclamò spalancando gli occhi per la scelta del ragazzo: sasso.

‘’Ma, che- c-cosa… perché questo…’’

‘’Ammetto che sia lodevole il fatto che tu abbia scelto forbici ignorando la mia provocazione- ma alla fin fine sei comunque ancora troppo inesperta.’’

Dicendo ciò- lo spietato sguardo e il sorriso lieve di Sora scomparvero dal suo viso.

Si sedette di nuovo sul letto, e tranquillamente parlò dei ragionamenti che Stephanie doveva aver fatto nella propria mente.

‘’La mi provocazione era quella di farti sembrare sasso come l’unico modo in cui tu potessi perdere.’’

‘’…..’’

‘’-Ma la mia espressione calma ti ha fatto credere che avrei vinto anche usando solamente carta.’’

‘’-Che… Mi hai letto nel pensiero- per cui quella tua espressione… era tutta una scena?!’’

‘’E fin qui ci siamo… Ma, scegliendo carta io avrei perso….. in questo modo non solo avresti spazzato via ogni mia possibilità di vittoria, ma avresti raddoppiato le tue possibilità.’’

-Aveva previsto ogni cosa- no, aveva manipolato ogni cosa.

‘’Uhg-‘’

Stephanie si morse le labbra e si accasciò in ginocchio, con le braccia a terra a sostenerla.

La fase del rilassamento… e non solo, ma anche l’idea di vittoria che Stephanie si era dipinta nella mente era stata prevista.

-Ed infine, questo.

La stessa ragione per cui Stephanie aveva perso quello stesso giorno- questo era l’indizio.

In ogni caso, Sora continuò a parlare.

‘’Quindi si, era già prefissato che io vincessi con queste basi di gioco.’’

‘’Lo so. Stavi puntando al pareggio, giusto? Okay, che tipo di alloggio-‘’

Stephanie, sconfitta, rispose- ma.

‘’Beh, a tal proposito. Ti sbagli, sai?’’

‘’…..Eh?’’

‘’Prova a ricordare beeene, okay? Cosa ho detto prima?’’

‘’Mi potrei accontentare di una richiesta banale. Pare che ciò che abbiamo ci basterà giusto per qualche giorno- sarò più chiaro, tra quattro giorni di pensione in questo posto non avremo più né vitto né alloggio. E per il futuro non abbiamo idea di cosa faremo…’’

‘’Appunto, non ci siamo capiti! Quando… avrei mai detto cosa riguardasse la richiesta banale?’’

‘’………..Eh?!’’

Stephanie balzò in piedi di scatto, protestando.

‘’Perchè, non avevi detto che ti sarebbero serviti solo vitto e alloggio?!’’

‘’Mh, ma non l’ho confermato̴’’

Stephanie cercò di ricordare cosa era successo di preciso, come un video mandato indietro e poi fatto ripartire, tutto dentro la sua mente.

Senza un posto dove stare, niente cibo, come aveva camuffato le parole seguenti.

Sora – questo tizio- aveva solo…

Sorriso.

-Perciò la ragione del suo fantasticare era per più che il semplice scroccare-

‘’Ah-ah-‘’

‘’Sembra che finalmente tu abbia capito! Per cui per favore esaudisci la mia banale richiesta♪’’

Con un sorriso stampato in faccia, Sora punto il dito contro Stephanie e… *SHA*.

‘’Innamorati di me!’’

 

No Game No Life – Capitolo 1 parte 3
No Game No Life – Capitolo 1 parte 5

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