Tsuki ga Michibiku – Prologo 2

Scusate per il ritardo, ma ieri mi sono dimenticato di pubblicare il capitolo di Tsuki m(¬0¬)m – Darnos


Il dono di addio è un segreto

Riassumendo quanto detto da Tsukuyomi-sama, le cose stanno così. Aveva grosso modo chiarito il perché della procedura di trasferimento.

Sembrava che i miei genitori provenissero da un altro mondo. Fin da piccolo mi era stato detto che i nonni erano morti prima che io nascessi e che non avevamo altri parenti, ma… Non avrei mai pensato che la vera ragione fosse questa.

Prima di essere portati qui, quando ancora si trovavano nell’altro mondo, fecero un accordo con la dea che lo governava.  E sembra che sia questo il motivo per cui mi trovo nella situazione attuale.

Ovvero, il prezzo del passaggio in un altro mondo era che “Un giorno vi sarebbe stato portato via qualcosa di importante”.

Che quella tizia sia in realtà un diavolo?!

Ma pare che i miei genitori abbiano accettato.

Ora che ci penso, fin da quando eravamo piccoli i miei genitori avevano insegnato a me ed alle mie sorelle a sbrigare le faccende domestiche e ci avevano fatto imparare un’arte marziale. Non avrei mai pensato che fosse per prepararci a tutto questo. Per fare in modo che fossimo pronti in ogni momento ad andare in un altro mondo, da soli.

Nononononono non scherziamo. I miei genitori non mi hanno mai parlato di nulla di simile. Neppure una volta.

Beh, anche se me lo avessero detto, probabilmente mi sarei limitato a pensare che fossero impazziti.

Mio padre è uno scrittore specializzato in storie fantasy realistiche e dai toni forti, ma non avrei mai creduto che ciò fosse dovuto alla sua esperienza personale. La descrizione della bistecca di drago, il modo in cui parlava della comodità del dormire in una stalla erano momenti davvero toccanti.

Ed il mondo in cui sto per essere spedito era quel tipo di realtà fantasy magica.

Inoltre, sembra che sarò ben più forte dei miei pari. Solitamente, le persone che vengono trasferite altrove dal mio mondo sono tutte incredibilmente forti, per varie ragioni.

Da un certo punto di vista, mi sento sollevato. Ma non sarò immortale, per cui potrò morire se verrò ferito gravemente, o almeno così mi è stato detto.

In base a quanto mi ha riferito Tsukuyomi-sama, sembra che già soltanto vivere nel mio mondo sia qualcosa di davvero stupefacente.

Non solo non c’è praticamente alcun potere magico, ma persino la benedizione degli Dei non riesce a raggiungere le persone. E’ un mondo davvero duro. Ed io sono sopravvissuto fino ad oggi in quel tipo di ambiente, o almeno così mi è stato detto.

Eppure non ho mai avuto problemi di sorta… Davvero comodo.

“Beh, sono davvero desolato per averle urlato addosso. Sembra che anche lei non se la stia passando troppo bene, Tsukuyomi-sama.”1 (Makoto)

Tra l’altro. Considerando quanto siano speciali sua sorella maggiore e suo fratello minore, Tsukuyomi deve averne viste di tutti i colori… Potevo capire in che situazione si trovasse. Beh, in ogni caso, vedersi urlare addosso da una persona che a malapena conosce… Non deve essere facile.

“Bene bene, non avrei mai pensato che tu potessi capirmi! Da quanto tempo non avvertivo così tanta premura nei miei confronti. Ma a dirla tutta, anche Makoto-dono2 non se la sta passando bene.” (Tsukuyomi)

Deve aver compreso la mia condizione di fratello unico tra due sorelle. Non avrei mai creduto che sarebbe arrivato il giorno in cui avrei ricevuto questo genere di compassione! Devo ricredermi: se esistesse una religione devota al Grande Tsukuyomi, vi aderirei immediatamente! Urrà per Tsukuyomi-sama!

“In ogni caso, fino ad ora io e le mie sorelle abbiamo vissuto una vita normale. Anche se una Dea arrivasse adesso ad informarci di tutto questo, sarebbe comunque troppo tardi.” (Makoto)

“Di tutti i mondi esistenti, il tuo è di gran lunga il più duro. Dal punto di vista di un visitatore di un altro mondo, vivere lì sarebbe come trovarsi sul fondo dell’oceano, o in un mare di lava. Ad ogni modo, la Dea se la sta davvero prendendo comoda.”(Tsukuyomi)

Stavamo aspettando che la divinità responsabile dell’altro mondo si facesse viva, ma…

A quanto pare, non sembra aver intenzione di venire.

Da quanto mi è stato detto, il mondo in cui sto per essere spedito è un posto abbastanza famoso ed è gestito da una Dea e da alcuni spiriti. Ma in tutta onestà, non capisco il motivo per cui sia considerato famoso.

Tra l’altro, avevo già firmato il contratto che Tsukuyomi-sama mi aveva mostrato. Dopo che mi ero convinto di tutta questa faccenda, okay?

Anche perché se non fossi andato io, una delle mie sorelle avrebbe dovuto prendere il mio posto.

La cosa mi creava non pochi problemi, capite? Mi turbava davvero tanto.

Principalmente perché non avrei potuto giocare ai videogiochi. In un mondo in cui non esistono macchine, non avrei neppure potuto sperare di trovare un gioco per cellulare. Avrei dovuto dire addio a tutti i miei manga ed alle mie light novel.

Ed ovviamente, il mio PC conteneva cose che un minorenne non avrebbe dovuto possedere. Se mi avessero scoperto, non sarei riuscito a spiegare perché si trovassero lì.

Sono un adolescente nel pieno della sua pubertà, per cui dovreste capirmi, giusto?!

E’ per questo motivo che avevo chiesto a Tsuki-sama di sistemare tutto in maniera tale che la mia famiglia non avrebbe mai notato nulla.

Potrebbe essere brutto a dirsi ma, ad eccezione della mia famiglia, non mi interessava chi sarebbe venuto a conoscenza di quel materiale.

Essere messo alle strette mi ha fatto capire quanto io sia impotente. Ma mi sentivo davvero così.

In ogni caso, la mia decisione poteva essere una soltanto.

E’ per questo che ho deciso di smettere di pensare solo a me stesso. Come dire, sono rimasto sorpreso da quanto avessi messo la mia sicurezza davanti a quella degli altri.

Ma volevo comunque fare qualcosa per far sparire i miei scheletri nell’armadio.

E’ vero che Tsuki-sama mi ha detto che non sarei mai stato in grado di tornare indietro, ma non avrei sopportato l’idea che la mia famiglia, quella stessa famiglia che non avrei mai più potuto rivedere, avrebbe potuto trovare quel genere di cose sul mio PC.

“Non avrei mai pensato che quel ragazzo aveva questo genere di hobby!” (Padre di Makoto)

“Che razza di bruto era nostro figlio!” (Madre di Makoto)

“Fratellone, sei un porco!” (Sorella minore di Makoto)

“Che razza di fratellino! Non è che guardava anche me a quel modo?!” (Sorella maggiore di Makoto)

NOOOOOOO!!! FERMIIIIIIIIIIII!!!!!! (Makoto)

Non avrei mai potuto sopportare una cosa del genere! Già soltanto immaginarlo mi fa venire voglia di togliermi la vita!

“Non preoccuparti” (Tsuki)

Ma Tsuki-sama era diverso. Mentre io mi stavo contorcendo nell’oscurità del mio animo e stavo per esserne sopraffatto, si rivolse a me, dicendo:

“Tutte quelle visioni paradisiache, i libri ed i programmi che alimentano i sogni degli uomini ed i segreti più reconditi del tuo HDD3… Mi prenderò la responsabilità di cancellarli tutti!” (Tsuki)

Le parole di Tsuki-sama erano gioia per le mie orecchie. Aveva capito tutto, davvero tutto della mia situazione. Un Dio, Tsuki-sama, sei davvero una divinità! Ed anche se sei una divinità minore, nella mia classifica sei la numero uno! Devi diventare la divinità principale!

Ero impressionato dal fatto che conoscesse parole avanzate come HDD. Beh, in realtà in quel momento stavo pensando a tutt’altro. Gli ero davvero grato che avesse fatto sparire quell’incubo.

Beh, in seguito parlammo della società e di altri argomenti minori, bevendo il te che aveva tirato fuori da chissà dove. Stavo passando del tempo a chiacchierare con Tsuki-sama.

“A proposito, ho capito che in quel mondo sarò estremamente potente sia fisicamente che in quanto a potere magico, ma…” (Makoto)

“Ehm…” (Tsuki)

“Non riceverò anche un’abilità speciale o qualcosa del genere? Come una barriera estremamente robusta, o occhi malefici della verità, oppure una Rose Logia o uno Stadio Celestiale?4

Beh, considerando che avrò un’impressionante quantità di potere magico, potrei non ricevere nessuna abilità particolare. Ma l’idea mi affascina.

Sapete, tantissime persone ne ricevono una quando finiscono in un altro mondo. Ed è per questo che anche io ne vorrei una, capite? Anche se questo succede soltanto nei racconti fantasy.

Da quanto mi è stato detto, in quel mondo ci sono anche semi-umani e persino delle razze dai tratti animaleschi, per cui non dovrei essere discriminato anche in caso io abbia una qualche anormalità.

Quindi pensavo che sarebbe stato bello avere un’abilità speciale.

“Certamente!” (Tsuki)

“Davvero?! Di che tipo? Che abilità riceverò?” (Makoto)

Pensavo che sarebbe stato impossibile. Ed invece bastava chiedere, eh.

“Non ne ho idea. Mi spiace, ma lo scoprirai quando arriverai lì. Potrò andare in quel mondo soltanto una volta e non sarò in grado di comunicare con te, per cui ti darò un suggerimento, okay?” (Tsuki)

“Ooooh, spero che sia un’abilità generica che mi permetta di avere qualsiasi potere io voglia.”

“No, non sarà qualcosa del genere. Mi spiace, ma i miei poteri divini sono limitati.” (Tsuki)

“??” (Makoto)

“Si dice che io sia la divinità che governa la notte e la luna, ma il mio attributo reale è alquanto ambiguo. Come hai detto tu, si tratta di una ‘abilità generica’” (Tsuki)

“E’ per questo motivo che farò tutto il possibile per conferirti qualcosa che ti possa essere utile laggiù, ma non ho idea di come andrà a finire. Potrebbe persino diventare qualcosa che ti ripugnerà. Sono desolato.” (Tsuki)

Detto questo, Tsuki-sama mi fa cenno di avvicinarmi.

Seguendo le sue istruzioni, mi siedo di fianco a lui, che quindi mi appoggia le mani sulla testa. Immediatamente sento che qualcosa inizia a fluire dentro di me. La sensazione scende lentamente lungo la spina dorsale, per poi iniziare a circolare per l’intero corpo, passando attraverso il petto per poi raccogliersi attorno al cuore e fermarsi lì. Sarà questa la benedizione di cui mi aveva parlato?

“Sento come qualcosa accumularsi dentro di me. Per caso è quello che viene definito il ‘punto di origine’?” (Makoto)

“Esatto, apprendi velocemente. Non avrai problemi a percepire l’ambiente circostante. Potrai attivare questo potere semplicemente immaginando te stesso mentre lo proietti verso l’esterno. Beh, probabilmente ti sarà più semplice capire come funziona se provi ad immaginare di rilasciarlo dalle mani. Tra l’altro, per il momento è inutile che tu ci provi. Non ci riuscirai. Dopo tutto, questo è pur sempre il tuo mondo di origine.” (Tsuki)

Volevo provare il dono lasciatomi da Tsuki-sama, ma lui mi ha fermato immediatamente, ridacchiando.

“Inoltre, Makoto-dono, ti ricordo che, come da riportato nel contratto da te firmato, anche la divinità dell’altro mondo ti concederà un potere. Stai abbandonando il tuo mondo natale, per cui è il minimo che possiamo fare per ripagarti.” (Tsuki)

Tsuki-sama si inchina nuovamente di fronte di fronte a me, con espressione dispiaciuta.

“Non si preoccupi, Tsukuyomi-sama. Le sono grato. Forse, e dico forse, se quando le ho urlato contro lei mi avesse mandato via senza alcuna spiegazione ed il giorno dopo avessi scoperto che una delle mie sorelle fosse scomparsa… Sarei vissuto nel rimorso per il resto della mia vita.” (Makoto)

“Makoto-dono è davvero premuroso. Ah, finalmente è arrivata.” (Tsuki)

“Finalmente, eh. Stiamo parlando da parecchio. No, è solo grazie al suo ritardo che abbiamo avuto l’occasione di farlo.” (Makoto)

“Se vuoi, posso registrare la nostra intera conversazione in un cuscino dei sogni. Sei davvero sicuro che ti basti solo questo?” (Tsuki)

Tsuki-sama ha in mano due lettere.

Quando gli ho chiesto se potevo lasciarmi dietro qualcosa, mi ha elencato con voce affranta una lunghissima serie di possibilità, ma alla fine ho deciso di scrivere due lettere. Una indirizzata ai miei genitori ed una alle mie sorelle.

I miei genitori avrebbero capito il discorso del viaggio in un altro mondo, ma non avrei mai potuto usare le stesse parole con le mie sorelle, da cui le due lettere. Lascerò ai miei genitori la decisione di raccontare o meno la verità alle mie sorelle.

Inoltre, avevo chiesto se potevo portare qualcosa con me e Tsuki-sama aveva risposto che avrebbe trovato il modo di lasciarmelo fare.

Avevo quindi scelto vari libri e prodotti di cartoleria (le penne a sfere e i porta mine erano vietati, per cui avrei dovuto accontentarmi di qualche matita). Volevo portare con me del cibo, ma per qualche motivo mi era stato vietato. Che esista un compendio di leggi specifiche per l’amministrazione dei mondi? Qualcosa sulla falsa riga della salvaguardia dell’ambiente e della cultura? Uhm…

“Si, non fa nient… Uo?!” (Makoto)

Il mio corpo stava diventando trasparente. Ad un secondo sguardo, sembrava davvero che fossi diventato mezzo trasparente!

“Cosa?! Ha intenzione di portarti via senza neppure avvisarmi?! Cosa diavolo ha nel cervello, quella stupida donna!” (Tsuki)

Anche Tsuki-sama si stava lasciando prendere dal panico. Fortunatamente, sapere che non stavo per morire, ma che mi stavano semplicemente portando in un altro mondo, mi faceva sentire un poco sollevato.

“Makoto-dono, sono davvero desolato! La Dea che incontrerai a momenti… Probabilmente dovrai cercare di dissimulare il tuo malcontento. E’ una persona abbastanza problematica. Ma se puoi, ti prego, cerca di non fare caso ai suoi modi.” (Tsuki)

Tsuki-sama è una persona saggia. Nel corso della sua vita ha probabilmente conosciuto tantissime persone.

Sorridendo, annuisco con la testa.

Dopo tutto, è riuscito a farmi accettare l’idea di andare in un altro mondo ed è stato in grado di farmi trovare la determinazione necessaria. Ha chiacchierato con me per farmi tranquillizzare.

Non avrei mai potuto ignorare le parole del Grande Tsukuyomi. Per cui anche se la Dea che sto per incontrare avrà un carattere come mai ne ho visti prima, lo accetterò.


1 – Il Giapponese fa frequente uso di suffissi onorifici che vengono aggiunti ai nomi o cognomi (solitamente i cognomi) delle persone. Il suffisso -sama è una versione più rispettosa di -san. Viene principalmente usato nei confronti dei superiori sul posto di lavoro, dei clienti e con le divinità.

2 – Come -sama, anche -dono è un suffisso onorifico. Non ha lo stesso prestigio di -sama, che si trova su un livello più elevato, e nel Giappone contemporaneo è scarsamente utilizzato, se non in situazioni particolari. In Italiano, il suo corrispettivo sarebbe “Signore” o “Padrone”, ma non costituisce un titolo nobiliare.

3 – Hard Drive Disk, ovvero Disco a Stato

4 – Sono riferimenti a manga/anime più o meno famosi della cultura Giapponese. Potete pensare allo “Stadio Celestiale” come ad una delle trasformazioni di Goku in Super Sayan, mentre non ho la più pallida idea da dove venga o cosa sia Rose Logia, per cui l’ho lasciato tal quale.

Tsuki ga Michibiku - Prologo 1
Tsuki ga Michibiku - Prologo 3

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