Tate no Yuusha – Volume 1 Capitolo 14

Il Peso di una Vita

Ci lasciammo alle spalle la radura ed arrivammo in breve alla frangia di terra che divideva la montagna dalla foresta.
Lo stile di combattimento di Raphtalia era notevolmente migliorato, grazie all’esperienza che aveva maturato, ed anche i suoi movimenti erano molto più precisi e rapidi.
Il solito giro di raccolta erbe stava andando bene. Continuavamo ad essere aggrediti dai mostri ed a guadagnare sempre più punti exp, mentre i bagagli che portavamo con noi erano sul punto di scoppiare, a causa di tutti gli oggetti che avevamo droppato.
E poi, accadde.
In precedenza, avevamo combattuto esclusivamente contro mostri fantastici. Ma per la prima volta, ci trovammo faccia a faccia con una creatura di classe animale.

Era una specie di… Coniglio castano.
Un Usapiru.
Aveva un nome piuttosto strano.

“Pyo!?”

L’Usapiru notò la nostra presenza e ci saltò addosso, attaccandoci con i suoni enormi denti.

“Attenta!”

Aveva preso di mira Raphtalia, dato che era più debole di me.
Come al solito, mi frapposi tra i due per proteggere la ragazzina.
Chomp! Chomp!
Sembrava che le mie capacità difensive fossero più elevate anche del suo punteggio di attacco.

“Perfetto! Pugnalalo.”
“A… Aah…”
“Cosa c’è che non va?”
“Un, un essere vivente, contiene, contiene del sangue, vero…?”

Stava balbettando così tanto, che riuscivo a malapena a comprendere le sue parole.

“Abituatici, da ora in avanti, dovremo affrontare anche nemici di questo genere.”
“M-, ma…”

Chomp! Chomp!
L’Usapiru continuava a mordermi con i suoi denti, invano.

“Fatti forza ed abituatici. Altrimenti, diventerai solamente un peso e dovrò abbandonarti.”

Giusto. Anche se era la mia preziosa schiava, se non fosse stata in grado di combattere, mi sarebbe risultata del tutto inutile.
Semplicemente, sarei dovuto tornare dal commerciante di schiavi a comprarne un altro, uno che sarebbe stato in grado di combattere come si deve.

“N-, no!”

Terrorizzata, Raphtalia strinse forte gli occhi e colpì ripetutamente l’Usapiru con il suo pugnale.
Ogni volta che ritraeva l’arma, il sangue schizzava copioso dal corpo ormai morente del coniglio.

“Ah…”

Il mostro cadde a terra con un tonfo sordo, esanime, e rimase immobile nell’erba.
La ragazzina iniziò a fissare il coltello, tremando, mentre la scena le si imprimeva a fuoco nella memoria.
La sua carnagione era estremamente pallida ed aveva l’aspetto di chi vuole fuggire senza guardarsi indietro.
Tuttavia, si sarebbe dovuta abituare a quel tipo di situazione.
Perché da quel momento in poi, avremmo dovuto affrontare nemici del genere centinaia e centinaia di volte, se non migliaia.

“Pyo!”

Da dietro un cespuglio comparve un secondo Usapiru, che saltò immediatamente addosso a Raphtalia, cercando di morderla.

“Ah――”

Bloccai ancora una volta l’attacco diretto alla ragazzina, frapponendomi tra lei ed il nemico.
Chomp!

“… Scusami. A dir la verità, dovevo costringerti ad ucciderlo. Perché l’unica cosa che sono in grado di fare è proteggere gli altri. E per questo motivo, non posso fare altro che lasciare a te tutto il lavoro sporco.”

L’Usapiru stava tentando di recidermi a morsi il braccio, ma lo ignorai e mi rivolsi a Raphtalia.

“Non ho alternative, devo diventare più forte. Ma per riuscirci, ho bisogno del tuo aiuto.”

Non potevo fare altro, o per me non ci sarebbe stato un domani. Il tempo a disposizione stava per scadere e l’ondata di disastri sarebbe presto ricaduta su tutti noi.
Per come stavano le cose, avevo seri dubbi che sarei riuscito a sopravvivere a quanto doveva ancora venire.

“… Ma…”
“Tra una settimana, si scatenerà un’ondata di disastri che distruggerà il mondo.”
“Eh!?”
“Per questo motivo, devo fare tutto il possibile per diventare più forte, fosse anche di poco.”

Raphtalia continuava a tremare, prestandomi attenzione.

“Tu… Affronterai quei disastri?”
“Haha, mi è stato detto che questo è il mio compito. Per cui non è che lo faccia di mia spontanea volontà… Suppongo che da questo punto di vista, io e te siamo simili. Sono stato forzato a combattere l’ondata; non lo faccio perché mi sento in obbligo, o perché lo avverta come un mio dovere personale.”
“…”
“Per cui, ti prego, cerca di capire che non voglio doverti dire addio.”

Dover crescere un altro schiavo sarebbe stata senza dubbio una perdita di tempo e, in aggiunta, rimandarla in quella gabbia non mi avrebbe certamente fatto sentire meglio, anzi.
Ma sfortunatamente, ero al verde. Se volevo comprare un nuovo schiavo, avrei dovuto venderla.

“… Capito. Padrone-sama, Io… Combatterò.”

Il suo volto stava gradualmente riprendendo colore. Annuì lentamente con la testa ed affondò il suo pugnale sporco di sangue nel cuore dell’Usapiru.
Per qualche motivo, il suo comportamento era diametralmente opposto rispetto a quello che aveva mostrato fino a poco prima: i suoi occhi erano colmi di determinazione.
Raphtalia chiuse silenziosamente gli occhi, mentre il coniglio agonizzante si contorceva e dimenava.
Un attimo dopo, cambiò la presa sul pugnale ed iniziò a scuoiarlo.

“Lascia che me ne occupi io. Non voglio che tu faccia proprio tutto il lavoro sporco.”
“Si.”

Estrassi un coltello da disossamento e smembrai rapidamente il corpo dell’Usapiru.
Non stavamo giocando, quella era la cruda realtà.
Era comprensibile che fosse difficile da accettare.
Ma dopo aver ucciso per la prima volta una creatura vivente, avevo capito appieno cosa volesse dire essere vivi in quel mondo.
Con le mani sporche del sangue dell’Usapiru, potevo comprendere cosa avesse appena passato Raphtalia.
Smembrai entrambi i conigli e lasciai che lo scudo ne assorbisse qualche pezzo.

Sono stati sbloccati i requisiti dello Scudo di Cuoio Usapiru.
Sono stati sbloccati i requisiti dello Scudo di Carne Usapiru.

 

Scudo di Cuoio Usapiru
Bonus Equipaggiamento: Agilità +3 <Novizio>

 

Scudo di Carne Usapiru
Bonus Equipaggiamento: Tecniche di Smembramento 1 <Novizio>

Equipaggiai il secondo scudo e poi mi alzai da terra.

“Padrone-sama. Per favore, non abbandonarmi.”

Raphtalia mi stava supplicando con tutte le sue forze.
Probabilmente odiava il solo pensiero di ritornare in quel posto, dove aveva trascorso tante notti insonni a piangere, affamata e malata.
Senza le dovute cure, per lei sarebbe stata la fine. E non c’era dubbio che una cosa del genere mi avrebbe lasciato dell’amaro in bocca.
Anche se l’idea di poter ridicolizzare quella stronza nel momento della sua morte mi attraeva da morire, era un’eventualità assolutamente impossibile.

“Hai compiuto il tuo dovere, per cui non ti abbandonerò.”

Tra l’altro, se Raphtalia fosse morta avrei avuto non pochi problemi.
Tuttavia… Giusto. Era una creatura dello stesso sesso di quella stronza… Esattamente lo stesso!
Scossi ripetutamente la testa.
Dovevo smettere di pensare a quelle cose. Facevano male al mio cuore.
Quello su cui mi dovevo concentrare era trovare un modo per diventare più forte assieme alla mia schiava, anche se di poco.
EXP 7 x 2

“Io voglio, fare tutto il possibile, per padrone-sama.”

Da quel momento in poi, Raphtalia dimostrò un entusiasmo incredibile nel caricare e trafiggere ogni mostro che incontrammo.
Quella stessa persona che avrei dovuto tenere al sicuro, aveva iniziato a mostrare un atteggiamento estremamente aggressivo e senza freni inibitori.
Era un buon cambiamento, ma sembrava che… Fosse motivato dalle ragioni sbagliate.
La maniera in cui facevo le cose non era assolutamente lodevole.
Ero mosso esclusivamente dai miei interessi personali.
Ma ciò nonostante… Erano azioni che ero costretto a compiere, qualunque ne fosse il prezzo.

Sul calar della sera, decidemmo di fare una pausa in uno spiazzo della foresta. Accendemmo un focolare ed allestimmo un campeggio per riposarci.
Utilizzando la carne dell’Usapiru e le erbe commestibili che avevamo raccolto durante la giornata, preparammo uno stufato.
Il resto del coniglio venne grigliato sul fuoco.
Sebbene avessimo in programma di tornare in città verso la fine della giornata successiva, non sapevamo se saremmo stati in grado di vendere la carne dei mostri.
E dal momento che ero un po’ scettico, utilizzai l’abilità ‘Giudizio’ per identificare il cibo e verificare se fosse commestibile.
Tagliai un pezzo della carne cotta, per assicurarmi che non ci fosse nulla di nocivo. Ma non avevo la più pallida idea di quale potesse essere il suo sapore.
Ci eravamo limitati a grigliarla e bollirla, per cui non poteva neppure essere considerata vera e propria cucina.
Avevo anche attivato la mia abilità ‘Cucinare’, per cui la qualità da ‘normale’ era diventata ‘un tantino buona’. Di conseguenza, il sapore non sarebbe dovuto essere terribile.

“Ecco qua, mangia.”

Raphtalia iniziò a divorare lo stufato e la carne grigliata.

“B-, buonissimo!”

Era da un po’ che il suo stomaco brontolava in attesa del pasto, per cui la ragazzina mangiò tutto con gioia.
Dopo i combattimenti di quella giornata, io ero arrivato al livello 10, così come Raphtalia.
Alla fine, mi aveva raggiunto.
Oh, beh, non potevo farci nulla.
Dopo aver finito di cenare, mi dedicai a miscelare un po’ di materiali davanti alla luce del focolare.
Il nostro obiettivo a breve termine prevedeva di mettere lentamente da parte un po’ di denaro, per poi comprare dell’equipaggiamento migliore. Per quel motivo, stavo cercando di capire quali fossero le medicine più costose che potevo creare con la roba in mio possesso, per poi rivenderle.

grind grind grind
Utilizzando il mortaio che mi era stato dato dal farmacista, polverizzai le erbe mediche e quindi mescolai i loro estratti, prima di trasferire il tutto in un becher.

EStata Creata una Pozione di Guarigione.
EStato Creato un Integratore Nutrizionale.

Ottenni nuovamente delle medicine che avevo già sintetizzato in passato.
Dovevo aver raggiunto il limite delle possibilità dell’abilità “Ricette di Miscelazione Semplici 1”. Anche se quei due farmaci erano dei piccoli miracoli nati dalle mie intuizioni precedenti.
Il potere dello scudo, che era alimentato da una ‘torcia eterna’ che… Chi sto prendendo in giro, insomma, il suo bonus di ‘miscelazione’ aveva raggiunto il limite.
Sostanzialmente, la qualità della maggior parte dei prodotti era scadente.

“… Etciù*”

Che l’effetto della medicina fosse terminato?
Le diedi un’altra boccetta di ‘medicina normale’ e Raphtalia la bevve, facendo una smorfia di disgusto.
Ad ogni modo, prima di poter trovare delle nuovi fonti di denaro, avevamo bisogno di diventare più forti.

“Penserò io al fuoco, tu va a dormire. Ma bada… Ti sveglierò più tardi.”
“Capito.”

Era stranamente obbediente. La differenza tra il suo comportamento attuale e quello che aveva mostrato durante il nostro primo incontro era enorme.

“Buonanotte.”
“Haha, sogni d’oro. Oh, giusto, domani venderemo le pelli che abbiamo ottenuto oggi. Ma per il momento, puoi usarle come cuscino.”

Le passai le pellicce che avevo affumicato mentre preparavo la cena per allontanare le pulci.
Erano piccole, ma sarebbero state sufficienti a tenerla al caldo.

“Si.”

Quando se le mise sotto la testa, Raphtalia inizialmente le annusò dubbiosa, per poi fare un’espressione imbronciata.

“Odorano di fumo?”
“Si. Davvero tanto.”
“Lo avevo immaginato.”
“Ma sembrano molto calde.”

La ragazzina si accoccolò vicino a me, poggiando la schiena contro la mia, e chiuse gli occhi.
Oh, beh, non sarebbe stato un problema.
Continuai a produrre medicine e buttai altra legna nel fuoco, aspettando il momento in cui Raphtalia si sarebbe messa ad urlare come una banshee.1
… sigh.
Mi chiesi per quanto tempo ancora avremmo dovuto vivere a quel modo.
Ma forse, quella situazione sarebbe durata ancora soltanto una settimana.
Anche se non avevo la minima intenzione di morire, mi sarei dovuto comunque preparare a quell’eventualità.
… Ci eravamo quasi. Dopo aver trascorso insieme gli ultimi tre giorni, potevo intuire quando stava per arrivare una delle sue crisi.

“Nn…”

Raphtalia si strofinò gentilmente gli occhi, per poi mettersi a sedere, lentamente.

“Sei sveglia?”

Non aveva urlato.
Ah, giusto. Doveva essere perché si era addormentata a contatto con la mia schiena.
Era stata traumatizzata dalle esperienze che aveva vissuto, ma sembrava anche che non avrebbe avuto problemi, fintanto che avrebbe avvertito il calore di un’altra persona vicino a sé, durante il sonno.
Guu*…

“… Ho lo stomaco vuoto.”

Era di nuovo affamata, benché avesse divorato una buona parte delle nostre scorte solo poco tempo prima.

“Va bene, va bene.”

Le diedi la carne grigliata che avremmo dovuto mangiare la mattina successiva, a colazione.
Raphtalia se la infilò in bocca, lasciandosi andare a versi di gioia.

“Bene, è arrivato il momento che me ne vada a dormire. Svegliami, in caso succeda qualcosa.”
“Si!”

Annuì la ragazzina, mentre masticava rumorosamente il cibo.
Santo cielo, stava diventando sempre più energica. Ed al contempo, si stava trasformando anche in un’incredibile ingorda.


1 – Creature leggendaria dei mirti irlandesi e scozzesi, famosa per le sua grida, capaci di uccidere all’istante qualsiasi essere vivente.

Tate no Yuusha - Volume 1 Capitolo 13
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