Tate no Yuusha – Volume 1 Capitolo 17

L’Armatura della Tribù dei Selvaggi

“Oh, bene, guarda chi c’è? Il ragazzo dello scudo. Dall’ultima volta che ci siamo visti è già passata più di una settimana.”

Dopo essere tornati alla città del castello, ci recammo direttamente al distretto dei negozi.
Eppure, per qualche motivo, quando vide Raphtalia il vecchio perse la mascella.

“Non è passato molto dal nostro ultimo incontro… E guarda che bellezza sei diventata.”
“Haah?”

Che cavolo andava dicendo? Perché il vecchio borbottava in maniera incoerente?


“Sei cresciuta davvero bene… Persino troppo, visto quanto eri denutrita in passato.”
“Per favore, se la metti così, sembra quasi che io stia diventando grassa.”

Apparentemente irritata dalla sua affermazione, Raphtalia non smetteva di giocherellare con le dita.
Quella sua reazione mi risultò incredibilmente disgustosa.
Mi ricordava la stronza.

“Hahaha, sei cresciuta davvero, e pensare che tu sia diventata così adorabile…”
“Cresciuta? Beh, sicuramente è salita di livello.”

Una settimana prima era al livello 10, mentre adesso era arrivata al 25. Ma il suo aspetto fisico era davvero cambiato così tanto?

“Uhm… Sei piuttosto cinico, lo sai?”
“Non ho la più pallida idea di quale assurdità tu vada blaterando.”

Era vero che tutti avrebbero trovato carina una ragazzina di appena dieci anni. Ma dato che non faceva altro che mangiare carne, carne ed ancora carne, per tutto il giorno, forse era diventata un po’ paffuta.
Ogni volta che il suo stomaco brontolava, le cucinavo immediatamente parte della carne che avevamo ottenuto dai mostri.
Temevo che la sua dieta sbilanciata l’avrebbe trasformata in una beriberi.1 Per cui avevo iniziato ad aggiungere ai suoi pasti delle erbe officinali, anche se farlo mi spezzò il cuore e mi svuotò il portafogli.
Nell’ultimo periodo non l’avevo più sentita tossire, probabilmente perché le pozioni di recupero avevano finalmente fatto il loro dovere.

“Cosa avete fatto tutta la scorsa settimana? L’avete trascorsa a cacciare?”
“Lo staff della locanda del villaggio mi ha insegnato come stare a tavola. Questo perché, prima o poi, volevo essere in grado di mangiare con la stessa eleganza di Naofumi-sama.”
“Sembra che tu sia sulla buona strada.”

Inaspettatamente, il vecchio era davvero di ottimo umore. Probabilmente, avrei potuto approfittarne per strappargli dei buoni prezzi su merci di qualità.
Qualsiasi cosa stesse facendo Raphtalia, speravo avrebbe continuato a farla.

“Dunque, cosa ti porta qui da me, oggi?”
“Haha, vorrei acquistare qualche nuovo equipaggiamento.”

Dissi, indicando Raphtalia. In risposta, lei afferrò saldamente il mio dito con un sorriso inquietante sul volto.

“Per favore, questa volta pensa a Naofumi-sama ed al suo equipaggiamento protettivo.”
“Capito. Ma per quale motivo?”
“Potresti fermarti un momento a rifletterci sopra da solo, per favore?”
“Mmm… Beh, suppongo che dobbiate prepararvi per l’imminente ondata, non è vero?”
“Si può sapere di cosa state parlando? Non ho la più pallida idea di cosa abbia in mente questa ragazzina qui…”

Davvero, di cosa diavolo andavano blaterando quei due?
Sia Raphtalia che io avevamo già deciso che avremmo acquistato dell’equipaggiamento per me, o no?

“Dunque, sembra proprio che sia arrivato il momento di trovarti un’armatura. Quanto pensi di volerci spendere?”
“Attorno alle 180 monete d’argento, se possibile.”

Raphtalia stabilì il prezzo senza neppure chiedere il mio consenso.
Di tutte le cose che aveva fatto fino a quel momento, quella mi irritò parecchio.
Se avessimo speso quella cifra per me, non avremmo potuto comprarle una nuova arma!

“Vediamo… Beh, l’armatura migliore che posso vendervi per quella cifra è questa cotta di maglia qui.”
“Quella cotta di magl… BAAH!”

Un’emozione oscura iniziò a sgorgarmi dalle viscere.
Sarebbe stato fin troppo umiliante riacquistare quello stesso equipaggiamento che, in passato, mi era già passato per le mani, anche se soltanto per un breve lasso di tempo.

“Beh… Se il ragazzo dello scudo la odia così tanto, suppongo che potremmo cercare qualcos’altro.”

Rispose il vecchio, grattandosi la testa dopo aver capito il motivo dietro la mia reazione, per poi andare a cercare tra le altre armature presenti nel negozio.

“Ad essere onesti, trovare qualcosa di appropriato in questa fascia di prezzo è un po’ difficile. Che ne pensi di una corazza a placche di ferro?”

Mi chiese, indicandomi l’armatura in questione.
Era un enorme foglio di ferro trasformato in una sorta di… Grossa placca che copriva ogni parte del corpo. Inoltre, era decorato con il simbolo della città del castello.
Conoscevo quel genere di equipaggiamento. Nel mio mondo, veniva chiamata ‘armatura a piastre completa’, o qualcosa del genere. Si diceva che muoversi con una di quelle addosso fosse estremamente difficile, tanto che chi la portava non era neppure in grado di stare in piedi da solo; inoltre, bisogna sempre stare attenti a non affondare nei terreni molli o nelle paludi.

“Ma indossare una cosa del genere richiede parecchia prestanza fisica. Il suo unico problema è che non possiede la caratteristica ‘Camminata Leggera’.”
“’Camminata Leggera’?”
“E’ una funzione che permette a chi la indossa di alleggerirne il peso utilizzando una parte del proprio potere magico. E’ un’abilità davvero fantastica.”
“Sono d’accordo.”

Sostanzialmente, in quel mondo un’armatura completa priva della funzione ‘Camminata Leggera’ non era altro che un sacco di sabbia immobile.
Non aveva molto senso. Se chi la indossava avesse avuto la forza fisica necessaria, sarebbe stato in grado di muoversi almeno un poco.
Tuttavia, non era il mio caso.

“Potremmo alleggerirne sia il peso che il prezzo rimuovendo le parti più ingombranti e pesanti…”
“Ragazzo, pensare ad una cosa del genere è proprio da te.”
“Non mi pare nulla di particolarmente strano, o no?”
“Sicuramente i pettorali di ferro costano meno. Ma la loro capacità protettiva è davvero limitata.”
“Uhm… Mi serve sì qualcosa con un elevato valore di difesa, ma se ciò implicasse di sacrificare la mia capacità di movimento, allora sarebbe del tutto inutile.”

Diventare solido come un muro sarebbe stato fantastico, ma se ciò avesse comportato anche di avere la stessa mobilità di un muro, allora sarebbe stato un enorme problema.
Volevo evitare il più possibile di equipaggiare qualcosa che avrebbe diminuito la mia libertà di movimento.
Però quella funzionalità ‘Camminata Leggera’ poteva tornare utile… Mi chiesi quanto potesse costare aggiungerla all’equipaggiamento.

“Detto questo… Potrei realizzare un’armatura su misura per te, a patto che tu mi procuri questi materiali…”
“Mi sembra un’ottima idea, mi piace fare cose di questo genere.”
“A giudicare dalla tua espressione soddisfatta, ragazzo… Suppongo che faremo così.”

L’armaiolo mi passò una pergamena con sopra scritti i nomi dei vari materiali che gli servivano.

“Non riesco a leggere nulla.”

Sebbene fosse possibile comunicare con gli altri grazie alla funzionalità di traduzione dello scudo, non ero comunque in grado di leggere la scrittura di quel mondo.
Sul volto del vecchio comparve un’espressione preoccupata, ma poi mi spiegò a voce tutto quello che dovevo sapere.

“Puoi acquistare del ferro e del rame a buon mercato dal negozio laggiù. Successivamente, mi dovrai portare delle pelli di Usapiru e Porcospino, assieme a qualche piuma di Pikyu Pikyu.”
“Ho qui le tue pelli e le piume.”

Con un sorriso, una Raphtalia particolarmente felice estrasse dal nostro zaino le pelli e le piume richieste.
Dal momento che erano calde e soffici, le avevamo utilizzate per farci dei cuscini e delle lenzuola. Ma… Beh, suppongo che andasse bene ancora a quel modo.

“La qualità dell’armatura sarà un po’ scadente. Ma sarà comunque in grado di dire la sua sul campo di battaglia.”
“Allora per quale motivo hai intenzione di fabbricarla?”
“Si tratta di un’Armatura Barbarica. La sua capacità difensiva è allo stesso livello di quella dell’Armatura di Maglia, ma in più copre la maggior parte del corpo. Potrà essere un tantino fredda da indossare, ma sarà anche molto resistente.”
“Oh…”

Un’Armatura Barbarica… Per qualche motivo, quel nome mi suonava un poco spiacevole.

“C’è un trucchetto che permette di aggiungere delle funzionalità magiche aggiuntive, ma potremo farlo in un secondo momento, dopo che avrai terminato di raccogliere gli altri materiali.”
“E’ rassicurante. Bene, allora andiamo a comprare un po’ di ferro e rame.”
“Andiamo! Andiamoci subito!”

Raphtalia mi strattonò energicamente la mano, trascinandomi fuori dal negozio.

“Perché tutta questa fretta?”
“Naofumi-sama avrà finalmente l’aspetto di un vero avventuriero. Non sto più nella pelle all’idea di vedere come ti starà.”
“B-beh… Immagino tu abbia ragione.”

Effettivamente, poco tempo prima aveva detto che sembravo un paesano qualsiasi.
Sebbene l’equipaggiamento avrebbe avuto un aspetto un poco selvaggio, non avevo comunque molte possibilità di scelta.
In seguito, ci recammo dal negozio dei metalli per acquistare la quantità di ferro e rame richiesta.
Sembrava che i proprietari avesse sentito parlare di noi dal vecchio armaiolo, per cui ci vendettero le merci ad un prezzo incredibilmente basso.
Dissero anche che Raphtalia era davvero carina e ci diedero un extra.
Quando la vide, il vecchiardo del negozio le rivolse un grosso sorriso. Raphtalia ricambiò il suo gesto con un grazioso saluto.
Non avevo neppure la benché minima voglia di iniziare a fare un sermone sulla moralità pedofila di quel mondo.

“Ci è voluto davvero poco per raccogliere tutto.”
“E’ tutto merito dei tuoi sforzi, non è vero, ragazzo?”
“Beh, si. Soprattutto perché parecchi dei tuoi conoscenti sono dei lolicon.2 Ne ho già riconosciuti due o tre.”
“Lolicon? Per Melromarc, che cosa vai dicendo?”
“Non capisci il significato della parola lolicon? Pensavo che la funzionalità di traduzione dello scudo ti avrebbe permesso di farlo.”
“Non è quello, piuttosto, non capisco per quale motivo tu creda che i miei colleghi abbiano un debole per le ragazzine…”
“Hanno detto che Raphtalia è carina, tanto che ci hanno fatto uno sconto aggiuntivo.”
“Ragazzo… Stai davvero dicendo che non lo sai?”
“Non so cosa?”
“Signore, per il momento va bene così.”

Disse Raphtalia, scuotendo la testa.
Sembrava che il vecchio avesse capito cosa lei intendesse. Rassegnato, curvò le spalle e mi lanciò uno sguardo.

“Sarà pronta per domani, per cui ti prego di aspettare un poco.”
“Lavori velocemente, pensavo che completarla ti avrebbe richiesto almeno due giorni.”
“Hmm, sarebbe stato così, se si fosse trattato di uno sconosciuto. Ma per te è diverso, ragazzo.”
“Per una volta, hai la mia gratitudine.”
“Wahaha, che razza di risposta del cazzo.”

Gli avevo mostrato un minimo di stima, ed ecco che subito aveva iniziato a prendermi in giro.

“Allora, qual è il prezzo di questa armatura realizzata su misura?”
“Includendo il prezzo della lavorazione del ferro e del rame… Direi circa 130 monete d’argento. Inoltre, potrai aggiungervi qualche miglioramento opzionale.”
“E’ il suo costo base? Pensavo che se ti avessi procurato i materiali richiesti, mi avresti fatto pagare soltanto la manodopera.”
“Haha, quelli sono già inclusi nel prezzo che ti ho fatto, non posso scendere di più.”
“Capisco. Mi va più che bene.”

Tirai fuori 130 monete d’argento e le passai al vecchio armaiolo.

“Grazie per la fiducia.”
“Ah, giusto. Vecchio, vorrei acquistare un’arma dal valore di circa 90 monete d’argento.”
“Immagino che sia per questa signorina qui, non è vero?”
“Haha…”

Giusto. La spada normale che avevamo comprato la settimana precedente era perfettamente lucida. Mi domandai se avremmo potuto chiedere una permuta.

“Raphtalia.”
“Si.”

Raphtalia estrasse la spada dalla sua cintura e la mise sul bancone.

“Vorrei chiedere una rivendita. Per cui includi questa spada nel pagamento.”
“Uhm… Sembra che questa volta tu abbia fatto tutta la manutenzione necessaria.”
“E’ merito del mio scudo.”

Inserendo l’arma nello scudo di cote prima di andare a dormire, sarebbe stata pronta per il mattino successivo.
Ed oltre a lucidarla, la manteneva anche affilata, assicurandone le prestazioni in battaglia.

“E’ uno scudo davvero utile… Ne voglio uno anche io.”
“Bada, non saresti in grado di impugnare nessun’altra arma.”

Ed infatti io era un muro mobile privo di qualsiasi capacità offensiva.
Avrei volentieri fatto a cambio con chiunque sarebbe stato disposto a prenderselo. Se soltanto ciò fosse stato possibile, si intende.

“Quella parte è un po’ fastidiosa.”

Aspettai di iniziare la permuta, sopportando le odiose risate del vecchio.

“La lama non ha neppure un briciolo di ruggine. C’era da aspettarselo dallo scudo leggendario: le sue capacità sono eccezionali.”

Dopo aver controllato la resistenza della spada, l’armaiolo espresse la sua piena ammirazione.

“Vediamo… Con questo reso, potrei venderti una spada magica di ferro.”

Le spade magiche di ferro era indubbiamente un gradino più in alto di quelle normali, in termini di potenza offensiva.

“Va da sé che con essa sarà incluso anche un rivestimento RepelliSangue, non è vero?”
“Urg, te lo darò come bonus. So bene che stai lavorando duro, ragazzo!”

Il vecchio era davvero una brava persona. Ripensandoci, fin dal giorno in cui ero stato derubato e mi avevano lasciato in mutande, aveva continuato a darmi vari extra senza chiedere nulla in cambio.

“Grazie…”
Quelle sincere parole di gratitudine provenivano dal profondo del mio cuore.

“Ragazzo. Vedere nei tuoi occhi lo stesso bagliore che avevo visto la prima volta che ci siamo incontrati è un’ottima cosa. Inoltre, oggi mi hai mostrato qualcosa di davvero bello.”

Mentre consegnava la spada magica di ferro a Raphtalia, il vecchio sembrava essere estremamente soddisfatto.

“Le armi buone possono diventare davvero potenti soltanto se affidate a mani capaci; al contrario, in mani incapaci, si trasformerebbero in spazzatura. Ciò nonostante, credo che riuscirai ad imparare a padroneggiare appieno la loro forza. Per cui fa del tuo meglio, signorina.”
“Si!”

Con uno scintillio negli occhi, Raphtalia sfoderò la spada che si era allacciata alla cintura.

“Ora, per favore, vedi di tornare domani, all’incirca a questa stessa ora.”
“Aarg.”
“Grazie mille!”
“Arrivederci.”

Così lasciammo l’armeria.
Dopo aver terminato i nostri affari con il vecchio armaiolo, ci dirigemmo verso il centro cittadino pensando a cosa mangiare ed a cosa avremmo potuto fare per il resto della giornata.
Anche se il cibo continuava a non aver sapore, avevo comunque bisogno di mangiare come chiunque altro.
Tra le mani avevo 10 monete d’argento. In un’istante, si era volatilizzato tutto quello che eravamo riusciti a mettere da parte dopo un’intera settimana di lavoro incessante.
Oh, beh. Era una cosa che avevo messo in conto, per cui quelle monete sarebbero state più che sufficienti per i nostri investimenti futuri.
Fortunatamente, erano molti i modi in cui avremmo potuto guadagnare altri soldi.

“Ah, giusto. Vuoi mangiare al ristorante in cui ci siamo fermati qualche tempo fa?”
“Sei sicuro che non sia un problema?”
“Non vedo l’ora di assistere nuovamente allo spettacolo di Raphtalia che ripulisce voracemente il piatto.”
“Per favore, smettila! Mou,3 non sono più una bambina!”

Raphtalia, che fino a poco prima era allegra e felice, si era improvvisamente arrabbiata ed aveva preso a sbuffare e gonfiare le guance.
Perché voleva improvvisamente essere considerata un adulto, quando soltanto una settimana prima si comportava ancora come una bambina?
Sembrava che la ragazzina avesse raggiunto la pubertà.

“Va bene, va bene. Non vedi l’ora di mangiare di nuovo quel menù. Lo capisco, davvero.”
“Naofumi-sama, non hai ascoltato neppure una sola parola di quello che ti ho detto.”
“Va bene. Non c’è dubbio che tu sia diventata una vera adulta. Detto questo… In fondo in fondo, non vedi l’ora di mangiare lì, non è vero?”
“Pensi davvero che non riesca a vedere le tue vere intenzioni, dietro quello sguardo accondiscendente?! Non ho bisogno di quel genere di simpatia!”

Santo cielo, stava attraversando un periodo davvero difficile.
Avremmo dovuto prenderle ancora il Menù per Bambini? Entrammo nello stesso ristorante in cui lo avevamo già ordinato in passato.

“Benvenuti!”

Oh? Questa volta, la cameriera ci guidò cortesemente al nostro tavolo.
Che fosse dovuto al nuovo taglio dei capelli di Raphtalia? Certo che alla gente bastava davvero poco per diventare crudele.

“Vorrei ordinare il piatto più economico che avete, mentre questa ragazzina qui prenderà il menù per bambini, quello con la bandierina sopra.”
“Naofumi-sama!”

L’impiegata prese i nostri ordini con un’espressione perplessa, guardando alternativamente me e Raphtalia.

“Err, per favore, porti anche a me il piatto più economico della casa.”
“S-si.”

La cameriera annuì a Raphtalia e ritornò in cucina.

“Perché ti sei comportata a quel modo? Odi così tanto il menù per bambini?”
“Come ho già detto, ormai sono cresciuta.”
“Um… okay?”

Non c’era altro da fare. Avrei lasciato che Raphtalia indulgesse nel suo egoismo, almeno per il momento.
In quel periodo, lasciarle mangiare quello che voleva era il mio unico dovere.


1 – Malattia dovuta alla carenza di vitima B1. In questo caso, l’espressione descrive anche i sintomi tipici di chi ne è affetto.

2 – Espressione che indica persone con una particolare predilezione per ragazzine in età adolescenziale o comunque donne dall’aspetto incredibilmente giovane.

3 – Espressione giapponese che indica insofferenza o sdegno per qualcosa.

Tate no Yuusha - Volume 1 Capitolo 16

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