Tate no Yuusha – Volume 1 Capitolo 4

Un Bonus Speciale

Il mattino successivo.

Dopo aver fatto colazione, aspettammo impazienti di essere convocati dal re. Ma ovviamente, il re non sarebbe mai sceso dal letto di così buon mattino. Basandomi sulla posizione del sole, dovevano essere circa le dieci quando finalmente ci vennero a chiamare. Ci dirigemmo verso la sala delle udienze, trattenendo a malapena l’entusiasmo.

“Benvenuti, Eroi.”

All’interno della sala erano stati radunati dodici uomini e donne, tutti vestiti da avventurieri. Ce ne erano persino alcuni che sembravano dei veri e propri cavalieri. Il supporto del re era davvero fenomenale…

Ci inchinammo per salutarli.

“Come promesso, abbiamo radunato dei compagni che vi seguiranno nei vostri viaggi. Non vedono l’ora di fare la vostra conoscenza.”

Era perfetto! C’erano persone a sufficienza perché ciascuno di noi ottenesse tre compagni, senza lasciare fuori nessuno.

“Ora, futuri eroi di questa nazione. Scegliete chi desiderate servire.”

Eh? Invece che essere noi a scegliere loro, sarebbero stati loro a scegliere chi seguire tra noi? Era sorprendente, ma più ci pensavo, più la cosa mi sembrava sensata. Ovviamente, avrebbero favorito i loro cittadini, piuttosto che un gruppo di sconosciuti,

Uno per uno, gli avventurieri attraversarono rapidamente la sala, formando dei gruppi attorno a ciascuno di noi. Il risultato finale fu…

Ren: 5 seguaci.
Motoyasu: 4 seguaci.
Itsuki: 3 seguaci.
Io: Nessuno?

“Aspetti un momento, sua Maestà!”

Ma che diavolo!? Era un trattamento fin troppo crudele!

Il re sembrava essere indeciso su come rispondere.

“H-hrm. Ad essere onesto, non avrei mai immaginato che sarebbe accaduto qualcosa del genere.”
“Non è molto popolare, vero?”

Persino il ministro mi diede per spacciato, mostrando un’espressione sconvolta sul viso.

Proprio in quel momento, un uomo in tonaca sussurrò qualcosa al re.

“Capisco. Dunque qualcuno ha messo in giro questo genere di pettegolezzi…”
“E’ successo qualcosa?”

Motoyasu cercò delicatamente di alleviare la tensione, ma ormai era troppo tardi. Mi sembrava di essere tornato alle scuole elementari, quando venivo messo da parte dagli altri ragazzini durante le ore di educazione fisica. Non era il genere di situazione che uno si aspetterebbe di vivere quando si viene evocati in un altro mondo!

“A quanto pare, per il castello sta circolando una voce secondo cui, tra tutti gli Eroi, quello dello Scudo sia il meno familiare con le usanze del nostro mondo.”
“Che!?”
“Nella leggenda è scritto che gli Eroi sono persone che hanno una conoscenza approfondita dei meccanismi di questo mondo. Se non vado errato, ciò non vale nel tuo caso, giusto?”

Motoyasu mi diede un colpetto con il gomito.

“Suppongo che abbiano origliato la nostra conversazione di ieri notte, eh?”

Aspetta. Stava parlando del fatto che, in passato, io non avessi mai giocato ad un gioco simile? Era quella la ragione per cui nessuno voleva unirsi a me? No, cosa ancora più importante, che diavolo voleva dire quella stupidaggine della leggenda? Anche se non disponevo delle stesse conoscenze degli altri, ero pur sempre un Eroe, giusto? Il fatto che lo scudo facesse pena nei cavolo di giochi non aveva alcuna importanza, o no? Non mi trovavo all’interno di un gioco, quella era la realtà!

“Dai, Ren! Hai cinque seguaci, non potresti prestarmene uno o due?”

I compagni di Ren (inclusi gli uomini) si ritrassero come dei bambini spaventati, mentre Ren si limitò a sospirare, grattandosi la testa.

“Beh, non posso dire di essere un amante della compagnia. Lascerò indietro chiunque pensi di non poter reggere il mio ritmo.”

Tuttavia, benché il loro lord avesse pronunciato delle parole così dure, nessuno dei seguaci di Ren mosse un muscolo.

“Che ne dici, Motoyasu? Non pensi che questo trattamento sia fin troppo crudele?”
“Beh…”

Tra l’altro, in precedenza mi ero dimenticato di dirlo, ma il rapporto donne/uomini degli avventurieri raccolti attorno a noi era pesantemente a favore del gentil sesso. Era alquanto misterioso.

“Non… Non spetta a me decidere.”

Itsuki sembrava essere davvero turbato dalla mia situazione, ma non aveva neppure intenzione di rifiutare i compagni che lo avevano scelto.

A proposito, mi ero anche dimenticato di menzionare il fatto che tutti i seguaci di Motoyasu fossero delle donne. Sembrava che fosse geneticamente predisposto ad attirare donne ovunque lui andasse.

“Credo anche io che sarebbe meglio avere tre seguaci ciascuno, ma… Forzarli contro la loro volontà sarebbe terribile per il morale.”

Tutti nella sala annuirono alle parole di Itsuki.

“Quindi io dovrei mettermi in viaggio da solo!?”

Ma tutto ciò che avevo era soltanto uno scudo! Come avrei potuto diventare più forte senza dei compagni!?

“Mio Lord, viaggerò io con l’Eroe dello Scudo.”

Una delle subordinate di Motoyasu alzò la mano e si offrì volontaria per entrare nel mio party.

“Oh? Ne sei sicura?”
“Si.”

Era un’incantevole ragazza dai capelli rossi, che le arrivavano all’altezza delle spalle. In realtà, era più che incantevole: era da togliere il fiato, non è così? Aveva dei lineamenti leggermente infantili, ma ciò nonostante era soltanto poco più bassa di me.

“Ci sono altre persone disposte ad unirsi a Naofumi?”

Potevo quasi vedere i rotolacampo passare. Nessuno mostrò neppure la benché minima voglia di offrirsi volontario.

Il re emise un lungo sospiro, amareggiato.

“Molto bene. Naofumi, da questo punto in poi spetterà a te trovare dei compagni e rinforzare le tue fila. A causa di queste circostanze uniche, farò un’eccezione speciale ed aumenterò il supporto finanziario concessoti dalla corona per questo mese, rispetto a quello che verrà elargito agli altri Eroi.”
“S-si, Sua Maestà!”

Era una decisione saggia. Se nessuno dei presenti voleva avere nulla a che fare con me, avrei semplicemente dovuto cercare qualcuno disposto a darmi a una mano.

“Dunque, che vengano distribuiti i fondi per gli Eroi.”

Al segnale del re, ci furono presentate quattro pesanti sacche porta soldi. Come promesso, la mia era leggermente più grande delle altre.

“Con il presento atto io lascio a Naofumi 800 monete di argento e 600 monete agli altri Eroi. Usatele per acquistare degli equipaggiamenti ed iniziate il vostro viaggio!”
“Si!”

Così terminò la nostra udienza con il re. Tutti uscirono dalla sala ed iniziarono a presentarsi.

“Piacere di conoscerti, Eroe dello Scudo. Il mio nome è Mine Sphere. Cerchiamo di fare del nostro meglio, insieme, okay?”
“G-giusto!”

Ero grato a Mine per aver parlato in completa onestà, senza trattenersi. Sebbene la mia autostima avesse subito un duro colpo dopo l’ordalia che avevo appena superato, rimaneva il fatto che questa ragazza aveva scelto di diventare la mia compagna. Ed io avrei dovuto prendermi cura di lei! Perché, rispetto agli altri eroi, la mia arma era sostanzialmente inutile.

“Dunque, vogliamo andare, Mine?”
“Okay~!”

Mine annuì entusiasta e si mise a camminare dietro di me.

***

Lo spettacolo che ci accolse quando attraversammo il ponte levatoio che dal castello portava alla città fu qualcosa di sconvolgente. Sebbene avessi già avuto modo di dargli un’occhiata il giorno prima, dalla finestrata del corridoio, vederlo da vicino rinforzò la certezza di trovarmi in un altro mondo. Delle insegne in legno pendevano dai muri di pietra e dalle vetrine dei negozi, mentre un odore delizioso pervadeva l’aria. Era un panorama che lasciava impressioni forti.

“Cosa dovremmo fare adesso?”
“Innanzitutto, voglio trovare un negozio che venda armi ed armature. Con così tanti soldi, dovremmo essere in grado di comprare qualcosa di decente.”

Giusto. Dal momento che avevo soltanto uno scudo, la prima cosa di cui avevo bisogno era un’arma vera e propria. Senza di essa, non avrei mai potuto sconfiggere i mostri (o qualsiasi altra cosa) e tenere il ritmo dei ragazzi sarebbe stato quasi impossibile. D’altro canto, loro possedevano delle armi che dovevano sviluppare da zero. Se fossi stato in grado di partire avvantaggiato, avrei potuto superarli in un batter d’occhio.

“In questo caso, conosco un fantastico negozietto che fa al caso nostro. Ti ci posso portare, se vuoi.”
“Faresti questo per me?”
“Ovviamente! Siamo compagni, non è vero?”

Mine mi guidò attraverso le strade con passo leggero. Dopo 10 minuti, si fermò improvvisamente. Ci trovavamo di fronte ad un negozio con un’enorme insegna incisa con una spada.

“Ci siamo.”
“Woah…”

Sbirciando attraverso la porta, potevo vedere mura coperte di armi, dal soffitto fino al pavimento. Non c’era alcun dubbio, si trattava di un vero e proprio negozio di armi! E non solo, sembrava che vendesse anche armature ed altri utili strumenti per avventurieri.

“Benvenuti!”

Il negoziante urlò un saluto non appena entrammo. La sua corporatura enorme e muscolosa era esattamente quella che ci si sarebbe aspettati dal proprietario di un negozio di armi. Ma era fantastico! Sarei rimasto alquanto deluso, se mi fossi ritrovato davanti una qualche sudicia palla di lardo. Mi trovavo davvero in altro mondo, eh?

“Dunque questo è un negozio di armi…?”
“Ah, un nuovo cliente! Il fatto che tu sia venuto qui vuol dire che devi avere occhio per gli equipaggiamenti di qualità!”
“In realtà, questo posto mi è stato raccomandato dalla qui presente ragazza.”

Indicai con la mano Mine, che salutò il negoziante.

“Beh, grazie signorina.”
“Oh, di nulla. Dopo tutto, il tuo negozio è piuttosto famoso da queste parti.”
“Mi lusinghi! Comunque, suppongo che questo ragazzo vestito in modo strano sia il tuo fidanzato, giusto?”

Giusto. Alle persone di questo mondo, i miei vestiti dovevano sembrare qualcosa di assurdo. Chiunque mi avesse giudicato basandosi esclusivamente sul mio aspetto, avrebbe pensato che dovevo avere qualche rotella fuori posto.

“Quei vestiti non ti dicono nulla? Non ti sei accorto di chi hai di fronte?”
“Aspetta, non vorrai dire che… Lui è un Eroe!?”

Il negoziante mi fissò per quella che sembrò essere un’eternità.

“Non sembra molto affidabile…”

Hey.

“Se hai qualcosa da dire, dimmela in faccia.”

Ovviamente, anche se non volevo ammetterlo, probabilmente dovevo sembrare alquanto inaffidabile. Ma è proprio per quello che volevo diventare più forte!

“Sto soltanto dicendo che, se non indossi dell’equipaggiamento valido, nessuno ti prenderà mai sul serio.”
“Probabilmente hai ragione…”

Hahaha… Va bene, era il classico tipo che diceva quello che aveva in testa, senza mezzi termini.

“A giudicare dal tuo aspetto, direi che sei… Devi essere il fallito dei quattro Eroi, giusto?”

Ugh. Potevo sentire le mie guance fremere. Perché le voci che giravano sul mio conto si erano diffuse così in fretta? Beh, non aveva importanza. Non potevo lasciarmi demoralizzare.

“Sono l’Eroe dello Scudo, Iwatani Naofumi. Da oggi in poi mi ritroverò ad affrontare un mare di pericoli, per cui sono sicuro che ci vedremo spesso.”

Avevo pensato che sarebbe stato meglio presentarsi in maniera appropriata e chiarire qualsiasi equivoco.

“Naofumi, eh? Beh, se hai già intenzione di diventare un cliente abituale, credo che andremo d’accordo. Piacere di conoscerti!”

Diavolo, il tizio era sicuramente pieno di energie.

“Hey, signore. Non hai in vendita qualche buon pezzo di equipaggiamento?”

Mine si imbronciò un poco e sbatté le palpebre, rivolgendosi al negoziante.

“Qual è il tuo budget?”
“Vediamo…”

Mine mi guardò come per stimare il mio valore.

“Direi… 250 monete di argento, o qualcosa del genere.”

250 delle mie 800 monete d’argento…? Mi chiesi se stesse cercando di valutare il costo della locanda e quanto avremmo speso per la ricerca di nuovi compagni.

“Capito! Aspettate qui un attimo.”

Il negoziante si allontanò dal bancone e girò per un po’, prima di tornare con una pila di armi provenienti da varie parti del negozio.

“Allora, ragazzino. Hai qualche preferenza particolare in fatto di armi?”
“Non proprio. In realtà, non ne ho mai impugnata una in vita mia.”
“In questo caso, ti consiglio di iniziare con una spada per principianti.”

Allineò diverse spade sul bancone.

“Ciascuna di queste armi è già incantata con un rivestimento di RepelliSangue.”
“RepelliSangue?”
“E’ un rivestimento particolare che impedisce al sangue o alla carne di rimanere attaccati alla superficie della spada, preservandone l’affilatura.”
“Woah…”

In effetti, mentre ero nel mio mondo avevo sentito dire che le lame si deteriorano con l’utilizzo, soprattutto quando vengono usate spesso per tagliare della carne. Quindi sostanzialmente stava dicendo che quelle spade non si sarebbero mai smussate? Fantastico…

“Partendo dalla più economica, qui abbiamo una spada di ferro, una di ferro magico, poi acciaio magico ed infine mithril. Potresti pensare che siano un po’ costose, ma posso garantire che ti serviranno bene.”

Interessante. La resistenza dell’arma variava in base al materiale con cui era stata realizzata?

“Ovviamente, in magazzino ho anche armi migliori di queste, ma quelle qui davanti a te sono le uniche che rientrano nel tuo budget.”

Solitamente, nei giochi per console i negozi della prima città sono pieni di robaccia, ma qui invece sembrava che ci fosse un fantastico assortimento di prodotti. Questo mondo ricordava davvero un gioco online, non è vero?

… Aspetta, no, ma cosa diavolo andavo pensando? Non era un gioco, era la realtà. Il fatto che un negozio di armi della capitale di una delle nazioni più importanti del mondo fosse così ben fornito aveva perfettamente senso.

“Forse… La spada di ferro?”

Strinsi con cautela le dita attorno all’elsa e la sollevai. Era parecchio pesante, come ci si sarebbe aspettati da un’arma. Rispetto al mio scudo, era incredibilmente pesante. Sarei davvero stato in grado di combattere i mostri con…?

CRACK!

“Ow!”

Improvvisamente, sentii una forte scossa percorrermi il braccio, come se fossi stato colpito da un fulmine, e la spada mi scivolò di mano.

“Oh?”

Gli sguardi sorpresi del negoziante e di Mine facevano avanti ed indietro tra me e la spada.

“Cosa è successo?”

Mi chinai per raccogliere nuovamente la spada. Sembrava perfettamente normale. Ma allora, cosa era stata la sensazione di prima? Si era trattato di un caso?

CRACK!

“Ouch!”

Ma che cavolo…? Che il negoziante si stesse prendendo gioco di me, o qualcosa del genere? Gli lanciai un’occhiataccia, ma lui si limitò a scuotere la testa ed alzare le spalle. Era evidente che fosse confuso tanto quanto me. Forse Mine sapeva cosa stava succedendo? Non potevo credere che fosse colpa sua, ma era l’unica altra persona presente…

“Non è volata via dalle tue mani, per conto suo?”

Ridicolo. Era impossibile. Mi fissai il palmo, sconcertato. Non appena lo feci, all’interno del mio campo visivo apparve un messaggio.

Violazione Della Regola Delle Armi Leggendarie: Contatto Con Arma Non Autorizzata

Aspetta, cosa? Richiamai velocemente la Guida e consultai il manuale dell’utente. Ci doveva essere qualcosa che spiegasse… aha!

Un Eroe non può combattere con nientaltro che larma leggendaria in suo possesso.

Davvero!? Non potevi usare nulla per combattere, ad eccezione del mio scudo!? In che razza di gioco di merda ero finito?

“Umm… Mi spiace, ma a quanto pare questo scudo è l’unica arma che mi è permesso avere.”

Sollevai la testa, sorridendo amareggiato.

“Davvero? Potrei dagli un’occhiata?”

Dal momento che non potevo levarmi di dosso lo scudo, distesi di fronte al negoziante l’intero braccio a cui era attaccato. Mi sentivo un po’ sciocco, ma non c’era altro modo. Borbottò sottovoce qualcosa ed una piccola palla di luce volò verso il mio scudo, per poi scoppiare.

“Hmm… Ad un primo sguardo, sembra soltanto un normale scudo. Ma ha qualcosa di strano…”
“Ah, te ne sei accorto?”

Ero dolorosamente consapevole del fatto che fosse soltanto uno scudo piccolo. Persino la magia dello status diceva la stessa cosa. (Sebbene venisse indicato come “Arma Leggendaria”).

“Vedi questo gioielli fissato al centro? Posso sentire una potente energia irradiarsi da qui. Ho provato ad esaminarlo con una magia di valutazione, ma non ho ottenuto nulla. Anche se non dovrebbe esistere un tipo di magia impossibile da identificare…”

Il negoziante mi squadrò e si sfregò assorto la barba.

“E’ davvero interessante… ahem. In ogni caso, dato che le armi sono fuori questione, che ne dici di provare qualche equipaggiamento protettivo?”
“Si, okay. Direi che va bene.”
“Vediamo… Hai già uno scudo, per cui è una cosa in meno a cui dover pensare. E dal momento che non ha più senso dividere il tuo budget tra armi ed armatura, dovresti poterti permettere qualcosa di resistente.”

Il negoziante iniziò ad indicare vari set di armature disposti sulle ghiere.

“Una corazza di placche completa limiterebbe i tuoi movimenti, per cui non è adatta per le avventure. Direi che un bel set base di armatura di maglia sia quello che fa per te.”

Mi avvicinai alla corazza che mi aveva raccomandato e la toccai con la mano. Gli innumerevoli anelli di maglia ondeggiarono e tintinnarono. Mi chiedevo quali fossero le sua capacità difensive…

Eh? Improvvisamente, apparve un’icona.

Maglia Metallica
Difesa Aumentata, Resistenza al Taglio: S

 

Strano, quando avevo guardato le spade, non era apparso nulla del genere. Forse era dovuto al fatto che non potevo equipaggiarle?

“Quanto costa?”

Mine si rivolse al negoziante.

“Per te? Posso scendere a 120 monete d’argento.”
“Riacquisti anche la merce usata?”
“Hmm? Beh, suppongo che se tu me la riportassi in buono stato, potrei pagarla 100 monete d’argento.”
“Che sta succedendo?”
“Oh, Eroe dello Scudo. Gli stavo semplicemente chiedendo a quanto potremmo rivendere l’armatura, una volta che sarà diventata insufficiente per te.”

Ah, certo. Aveva senso. Ero ancora soltanto al livello uno, ma man mano che sarei salito, avrei potuto equipaggiare roba sempre più potente. L’armatura di maglia era semplicemente l’oggetto migliore che potessi indossare in quel frangente.

“Okay, la prendo.”
“Meraviglioso! Ci aggiungo anche la sottoveste, è gratis!”

La generosità del negoziante mi aveva ammutolito. Gli diedi le 120 monete di argento richieste per la corazza.

“Vuoi indossarla immediatamente?”
“Certo.”
“Okay allora, ti faccio strada.”

Fui guidato ad una stanza sul retro del negozio, dove indossai la sottoveste e l’armatura di maglia. Misi i miei vestiti originali in una borsa offertami dal negoziante.

“Gahaha, non è nulla di che, ma adesso hai sicuramente un aspetto più robusto!”
“Gra…zie?.”

Ero abbastanza sicuro che mi avesse appena fatto un complimento.

“Bene, Eroe dello Scudo. Perché non proviamo ad uscire dalla città?”
“Si!”

Mentre lasciavo il negozio con Mine, potevo sentire il cuore battermi a mille. Sembravo un vero avventuriero!

In seguito, ci dirigemmo verso il limitare della città ed uscimmo passando dai cancelli del castello. Le guardie appostate di vedetta ci salutarono con un movimento del capo ed io risposi loro allegramente. Finalmente era giunto il momento! Stavo per iniziare la mia avventura!

Tate no Yuusha - Volume 1 Capitolo 3
Tate no Yuusha - Volume 1 Capitolo 5

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