Tate no Yuusha – Volume 1 Capitolo 5

Scusate il ritardo. Si è verificato un piccolo contrattempo che fatto ha slittare la programmazione di questa settimana. Domenica Ruby pubblicherà il capitolo di Gekkou previsto per Sabato. – Darnos


La Dura Realtà dello Scudo

All’esterno dei cancelli del castello, pianure erbose si estendevano ovunque l’occhio potesse arrivare. C’era una strada di pietra che si allontanava dalla città, ma oltre a questa, non c’erano altri segni di civiltà umana.

L’ultima volta che avevo visto qualcosa del genere era stato durante il viaggio ad Hokkaido, ma persino quel panorama impallidiva di fronte al quell’infinito cielo blu e al verde mare che si dispiegava fin oltre l’orizzonte. L’unica cosa che mi tratteneva dal correre in giro e rotolarmi nell’erba fino all’esaurimento era la consapevolezza che, se qualcuno mi avesse visto farlo, la mia reputazione di eroe sarebbe peggiorata ulteriormente.

“Un attimo, Eroe dello Scudo. Quest’area ospita molti mostri deboli. Dovremmo utilizzare questa opportunità per prendere confidenza l’uno con l’altro, prima che le cose si facciano pericolose.”
“Mi sembra un’ottima idea! E’ la prima volta che combatto, per cui cerchiamo di fare del nostro meglio!”
“Si. Fa del tuo meglio.”
“Aspetta. Mi stai dicendo che non mi aiuterai?”
“Lo farò. Ma pensavo che innanzitutto avremmo potuto cercare di capire quanto tu sia forte da solo.”
“Oh… Suppongo che abbia senso.”

Ripensandoci, Mine probabilmente era un’avventuriera esperta, mentre io non avevo alcuna idea di cosa fossi in grado di fare. Se pensava che i mostri presenti da quelle parti fossero sufficientemente deboli da permettermi di iniziare a prendere confidenza con il campo di battaglia, mi sarei dovuto fidare del suo giudizio.

Camminammo per un po’ lungo la radura, fino a quando non incrociammo uno… Strano oggetto arancione a forma di pallone.

“Ah, eccone uno. Sembra si tratti di un Pallone Arancione. Stai attento, Eroe dello Scudo… E’ debole, ma estremamente aggressivo.”

Come diavolo ragionavano da quelle parti? Lo avevano chiamato a quel modo soltanto perché aveva l’aspetto di un pallone arancione? Mi sentivo quasi triste per lui.

“Grah!”

Potevo letteralmente avvertire l’ostilità emanata dal suo ringhio feroce e dai due occhietti aggressivi. Mi caricò a testa bassa nello stesso istante in cui notò la mia presenza.

“Buon fortuna, Eroe dello Scudo!”
“Va bene!”

Era la mia occasione di fare bella figura. Preparai il mio scudo con la mano destra e caricai il Pallone Arancione.

*smash*

*boing*

Rimbalzò indietro come se nulla fosse. Era incredibilmente elastico! Ero sicuro che sarebbe scoppiato immediatamente, ed invece…

Il Pallone Arancione mi ringhiò contro e mi azzannò.

“Woah!”

*clang*

Sentii un rumore metallico, ma lo ignorai. Anche se il Pallone Arancione era saldamente attaccato con i denti al mio braccio, non sentivo alcun dolore. Sembrava quasi che lo scudo emettesse una barriera invisibile, proteggendomi.

Guardai Mine senza dire nulla.

“Ce la puoi fare!”

… Ce la potevo fare davvero? Sicuramente non stavo subendo danni, ma non ne stavo neppure causando. Avevo bisogno di cambiare strategia.

“ORA ORA ORA ORA ORA!”1

Invocai il mio spirito da karateka ed iniziai a prendere a cazzotti il Pallone Arancione.

Cinque minuti dopo…

*pop*

Finalmente era scoppiato.

“Haa…haa…haa…”

Udii un ping e comparve un messaggio che diceva che avevo guadagnato 1 EXP. Combattere così duramente per un misero punto esperienza… Non presagiva nulla di buono. Quei cosi erano più duri di quanto pensassi. C’era un limite a quello che potevo fare a mani nude.

“Ottimo lavoro, Eroe dello Scudo.”

Mine stava applaudendo, ma non sembrava del tutto convinta.

Proprio in quel momento, notai il suono di passi in lontananza farsi sempre più forti. Mi voltai per vedere chi fosse e vidi Ren che camminava a passo spedito, seguito dai suoi seguaci. Per un attimo, presi in considerazione l’idea di salutarlo, ma non ebbi il coraggio di disturbare delle persone che correvano con espressioni così serie.

Improvvisamente, tre Palloni Arancioni comparvero di fronte a loro.

*Slash*

Ren disegnò un arco con la sua spada senza esitazione, facendoli scoppiare uno dopo l’altro.

Li aveva fatti fuori tutti con un colpo solo!? Quanto diavolo doveva essere alto il suo valore di attacco!?

“…”

Mine mi passò la mano davanti al volo, richiamandomi dal mio sbalordimento.

“Oh, non pensarci troppo. Ogni Eroe ha il suo modo di combattere, tutto qui.”
“… Grazie, Mine.”

Giusto. Dopo tutto, ero stato masticato come un osso giocattolo per più di cinque minuti, senza subire un graffio. Sembrava che almeno il mio punteggio di difesa fosse parecchio alto. Un po’ più tranquillo, mi chinai a raccogliere i resti del Pallone Arancione che avevo sconfitto. Non appena lo feci, il mio scudo iniziò ad emettere un leggero ronzio.

Interessante…

Avvicinai lentamente i resti del pallone allo scudo. Nell’istante in cui si toccarono, il gioiello situato al centro dello scudo luccicò debolmente ed il materiale arancione venne risucchiato al suo interno.

 

Acquisiti i Resti di un Pallone Arancione.

Notai che il Libro dell’Arma si era illuminato. Quando lo aprii per controllare se fosse cambiato qualcosa, vidi che era comparsa un’icona con sopra scritto “Scudo Piccolo Arancione”. Tuttavia, era ancora bloccato – sembrava che prima di poterlo usare, avrei dovuto raccogliere altri materiali dello stesso tipo.

“E’ quello il potere dell’arma leggendaria?”
“Già. Sembra che io possa fondervi alcuni materiali per sbloccare nuove forme.”
“Capisco…”
“Tra l’altro, per caso questi resti di pallone valgono qualcosa?”
“Potresti considerarti fortunato se riuscissi a ricavarne una sola moneta di rame.”
“… E quante monete di rame vale una moneta di argento?”
“Un centinaio.”

Oh, bene. In ogni caso, non mi aspettavo che valessero qualcosa.

“Comunque, adesso tocca a te, giusto?”
“Suppongo di si.”

Mentre parlavamo, si erano avvicinati a noi due Palloni Arancioni. Tuttavia Mine estrasse la sua spada e li colpì con due rapide ed eleganti stoccate. Non erano durati neppure un secondo.

Impossibile… Persino Mine…?

Era il mio secondo giorno da Eroe in un altro mondo, e dopo soltanto cinque minuti di battaglia avevo perfettamente capito quale fosse la mia posizione. Avevo finalmente realizzato quanto fossi debole – o piuttosto, quanto lo fosse lo scudo.

… D’ora in poi probabilmente sarebbe stato meglio lasciare a Mine il compito di attaccare i nemici.

“Okay, nuovo piano. Tu attacchi ed io ti difendo. Vediamo cosa riusciamo a fare.”
“Roger!”

Mine accettò immediatamente. In seguito, camminammo attraverso la radura fino a quando il sole non era quasi tramontato del tutto, uccidendo qualsiasi Pallone incontrassimo. Apparentemente ne esistevano di vari colori, dal momento che oltre ai soliti Palloni Arancioni, finimmo per affrontare anche qualche Pallone Giallo.

“Più avanti ci sono mostri più potenti, ma probabilmente dovremmo tornare al castello prima che faccia buio.”
“Aww, volevo continuare a combattere ancora un poco…”

Dal momento che non subivo danni, difendermi dagli attacchi dei Palloni era davvero facile. Sentivo che avrei potuto continuare per tutto il giorno.

“Capisco come ti senti, Eroe dello Scudo, ma speravo che potessimo visitare nuovamente il negozio delle armi prima dell’orario di chiusura. Se mi compri degli equipaggiamenti migliori, domani potremo fare molto più di oggi.”
“…Suppongo che non ci sia nulla da dire, se la metti a questo modo.”

Ma perché fermarsi proprio quando ero così vicino a livellare? Avevo già soddisfatto i requisiti per sbloccare gli scudi Arancione e Giallo, per cui tutto quello che mi rimaneva da fare era accumulare qualche punto esperienza in più e sarei stato in grado di utilizzarli.

(Tra parentesi, avevo continuato a raccogliere i resti dei palloni anche dopo aver ottenuto le nuove forme dello scudo. Ciascuno di loro avrebbe anche potuto fruttarmi soltanto una moneta di rame, ma hey, il denaro è pur sempre denaro!)

Tuttavia, alla fine accontentai Mine e tornammo in città.


1 – E’ un’espressione giapponese utilizzata quando un personaggio si mette a tempestare di pugni qualcosa.

Tate no Yuusha - Volume 1 Capitolo 4
Tate no Yuusha - Volume 1 Capitolo 6

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