Tate no Yuusha – Volume 1 Capitolo 8

Disgrazia

Era passata una settimana.

In tutto quel tempo, ancora non ero riuscito ad abbandonare l’area attorno al castello.

“Yo, ragazzo dello scudo.”
“Ah!?”

Stavo camminando mezzo nudo per la città, quando fui chiamato dal proprietario dell’armeria. Beh, a dire il vero, era da parecchio che vagavo davanti al suo negozio, ma cosa poteva volere da me?

“Ho sentito che hai provato a stuprare la tua compagna. Fatti dare un pugno.”

Camminò dritto verso di me, furioso e con i pugni serrati, senza avere alcuna intenzione di ascoltare la mia versione dei fatti.

“Anche tu!?”

Ovunque andassi, mi si ripresentava la stessa situazione. Nessuno aveva la minima intenzione di darmi retta.

Dal momento che in quel mondo ero un completo estraneo, poteva darsi che il senso comune delle persone di lì fosse diverso dal mio, ma era chiaro che aggredire una donna contro la sua volontà fosse assolutamente intollerabile.

Tuttavia, era strano. Anche se avevo di fronte quel vecchio armaiolo pronto a linciarmi, non riuscivo a vedere altro che il volto di quella stronza di Mine.

Strinsi i pugni e rimasi immobile, con atteggiamento di sfida, mentre il proprietario dell’armeria si preparava a colpirmi.

“Ugh… Tu…”
“Cosa c’è che non va? Non volevi tirarmi un pugno?”

Il negoziante allentò i pugni e sospirò.

“Ho cambiato idea.”
“Oh Suppongo sia il mio giorno fortunato.”

Non importava quanto fosse basso il mio valore di attacco, ero sicuro che sarei stato in grado di affrontare senza problemi una persona normale. Tuttavia, picchiare la gente senza alcuna ragione non mi avrebbe aiutato. Se avessi avuto del tempo da sprecare in un’attività così improduttiva, sarebbe stato meglio dedicarlo a racimolare soldi necessari per finanziare le mie attività future.

In più, sconfiggere qualche Pallone sarebbe stato sufficiente a farmi sentire meglio.

“Aspetta un minuto!”
“Cosa vuoi!?”

Avevo iniziato a camminare in direzione dei cancelli del castello, quando l’armaiolo mi chiamò nuovamente. Quando mi voltai a guardarlo, mi lanciò un sacchetto.

“Vestito a quel modo hai un aspetto ridicolo. Consideralo un regalo di addio.”

Dentro il sacco c’era un mantello leggermente sbiadito e dei vestiti economici di canapa.

“… Quanto vuoi?”
“Cinque monete di rame. Sono in saldo.”
“…Capito. Sta certo che ti ripagherò.”

Andare in giro in mutande mi preoccupava non poco, per cui decisi di accettare la sua offerta.

“E’ meglio se ritorni indietro sano e salvo. L’unica cosa in cui credo è il denaro!”
“Ovviamente!”

Mi cambiai e mi diressi verso la radura per andare a caccia di Palloni.

“ORA ORA ORA ORA ORA ORA ORA!”

Sebbene mi ci volessero ancora cinque minuti per ucciderne uno, il fatto che non subissi alcun danno, a prescindere da quanto mi attaccassero, semplificava le cose. Finii per passare l’intera giornata a combatterli soltanto per scaricarmi varie cose di dosso, ed in aggiunta accumulai anche un discreto numero di resti.

Level Up!
Hai raggiunto il livello 2.
Hai sbloccato lo Scudo Piccolo Arancione e lo Scudo Piccolo Giallo!

Iniziai a fare diversi esperimenti. Tuttavia, quando il sole era ormai sceso sull’orizzonte mi accorsi che stavo morendo di fame, per cui ritornai a malincuore in città e cercai un mercante che trattasse materiali ricavati dai mostri.   Non appena l’ometto paffuto situato dietro il bancone vide la mia faccia, sul suo volto comparve un ampio, stupido sorriso. Ovviamente, aveva intenzione di fregarmi.

Di fronte a me c’era una persona impegnata a vendere svariati materiali.

“Hmm, si… Che ne pensi di una moneta di rame per due pezzi?”

Il mercante indicò i resti di Pallone presenti sul bancone, valutandoli. Dunque il loro valore era di mezza moneta di rame a pezzo, eh…?

“Va bene.”
“Grazie mille.”

L’altro cliente si allontanò soddisfatto. Era arrivato il mio turno.

“Hey. Ho con me alcuni materiali che vorrei vendere.”
“Ovviamente, benvenuto, benvenuto.”

Pensava davvero che non avessi sentito la sua risatina avida e beffarda?

“Ah, si. Resti di Pallone, eh? Posso offrirti… Che ne dici di una moneta di rame per dieci pezzi?”

Un quinto del valore di mercato! Che razza di imbroglio era quello!?

“Non hai appena acquistato la stessa roba per molto di più?”
“Davvero? Non me lo ricordo.”

Se le cose fossero continuate a quel modo, probabilmente avrebbe cercato di uscirsene con la scusa: “Sono solo affari.” O qualcosa del genere.

“Hmph. Bene, allora.”

Afferrai il mercante per la collottola e lo tirai verso di me.

“Guh, c-che cosa stai…”
“Perché non compri anche questi ragazzi che ho qui con me? Sono ancora freschi.”

*Chomp*

Un Pallone Arancione ringhiò e si attaccò al volto del mercante.

“GYAAAAAAAAAAAAA!”

Dopo averlo lasciato urlare per un po’, rimossi gentilmente il mostro dalla sua faccia e lo calciai via.

“Perché non andiamo al limitare della città e ne discutiamo lì? Ho da parte tantissimi prodotti che non vedo l’ora di farti vedere.”

Da sotto il mio mantello, gli mostrai cinque Palloni.

Era un espediente a cui avevo pensato durante i miei giri per la radura. Dal momento che non erano in grado di farmi male, anche quando provavano a mordermi il viso, perché non portarli con me? Così avrei potuto staccarmeli di dosso e lanciarli contro chiunque mi avrebbe dato fastidio. A dire la verità, era un’idea alquanto brillante. E soprattutto, era ottima per le trattative.

Dopo tutto, dal momento che il mio valore di attacco era tutt’altro che alto, mi sarebbe stato impossibile minacciare direttamente la gente. Nessuno mi avrebbe preso sul serio.

Probabilmente, anche quel tizio lo aveva capito. Ma anche così, grazie alla mia speciale tattica, ero stato in grado di fargli balenare davanti agli occhi la possibilità di un futuro in cui sarebbe stato completamente divorato dai Palloni, senza lasciare alcuna traccia.

“Non ho intenzione di costringerti a darmi tutti i tuoi soldi o roba simile, ma se non mi offrirai almeno il prezzo di mercato, le cose potrebbero finire male.”
“Non puoi fare una cosa del…!”
“Mi chiedo che fine possa fare un mercante rinomato per imbrogliare gli avventurieri; tu che ne pensi?”

Era proprio così. Per un mercante, la reputazione era tutto. Se avesse provato a fare uno scherzo del genere con qualunque altro avventuriero, di sicuro le ripercussioni sarebbero state pesanti e probabilmente avrebbe anche perso i clienti.

“Guh…”

Potevo vedere la rabbia nei suoi occhi; ma alla fine cedette ed incurvò le spalle.

“…Capito.”
“Ora, se accetti di mettere da parte le maniere forti e diventi mio fedele cliente, sono disposto ad accettare un po’ meno del prezzo di mercato.”
“Ad essere del tutto onesti, vorrei davvero rifiutare la tua offerta e non vedere ma più il tuo volto. Tuttavia… Suppongo che le merci che hai da vendere non mi abbiano fatto alcun torto.”

Alla fine, quello sfigato del mercante comprò i miei resti di Pallone per poco meno del prezzo di mercato.

“Oh, e racconta quanto ti è accaduto oggi a tutti quelli che conosci. Voglio che ogni mercante della città sappia che provare a fregarmi equivarrà a diventare cibo per Palloncini.”
“Giusto, giusto. Tutto quello che vuoi, pezzo di merda.”

Dopo aver intascato i guadagni della giornata, puntai dritto all’armeria per ripagare il negoziante dei vestiti e del mantello che mi aveva dato, per poi cenare presso un ristorante economico. Tuttavia, per qualche ragione il cibo era privo di sapore. La prima volta che mi era accaduto, avevo pensato che fosse uno scherzo, ma sembrava davvero che ci fosse qualcosa che non andava con il mio senso del gusto.

Per quanto riguardava invece l’alloggio, dal momento che non avevo soldi mi limitai a dormire nella radura. Dopo tutto, i mostri non erano in grado di farmi male, per cui non sarebbero stati un problema. Beh, la mattina successiva mi risvegliai sepolto da un cumulo di Palloni, ma scoprii che farli esplodere uno dopo l’altro era un modo piuttosto rilassante di iniziare la giornata. In più, maggiore era il numero di mostri morti, maggiori sarebbero stati i miei guadagni!

In ogni caso, avevo bisogno di trovare un modo di fare soldi che non mi richiedesse di rischiare la pelle. Innanzitutto, avevo trovato qualcos’altro da vendere, oltre ai resti dei Palloni sconfitti: erbe medicinali che crescevano nella radura. In realtà, trovarle era stato abbastanza semplice. Avevo cercato un grossista di erbe farmaceutiche, avevo memorizzato l’aspetto dei suoi prodotti e quindi avevo iniziato a cercare delle piante simili.

Quando avevo provato a coglierne una, lo scudo aveva reagito e l’erba era stata improvvisamente risucchiata al suo interno.

Hai Sbloccato lo Scudo di Foglie.

Ripensandoci, non avevo controllato il Libro dell’Arma da quando ero salito di livello. Lo selezionai rapidamente per verificare cosa avessi sbloccato.

Scudo Piccolo
Bonus di Equipaggiamento: Difesa +3 <Maestro>

 

Scudo Piccolo Arancione
Bonus di Equipaggiamento: Difesa +2 <Novizio>

 

Scudo Piccolo Giallo
Bonus di Equipaggiamento: Difesa +2 <Novizio>

 

Scudo di Foglie
Bonus di Equipaggiamento: Abilità di Raccolta 1 <Novizio>

 

… Giusto. Era il momento di ricorrere nuovamente alla Guida.

 

Trasformazione dellArma e Maestrie
La Trasformazione dell’Arma si riferisce alla capacità dell’Arma Leggendaria di cambiare forma.
Per attivare questa trasformazione, semplicemente tieni la mano sull’arma e pensa al nome della forma che desideri utilizzare.
Utilizzare le armi aumenta la loro maestria ed imparare a padroneggiarle fornirà dei bonus permanenti.

 

Bonus Equipaggiamento
Il Bonus Equipaggiamento si riferisce alle abilità speciali conferite dall’equipaggiare armi differenti.
Per esempio, quando viene equipaggiata un’arma con il Bonus Equipaggiamento “Colpo Aereo”, sarà possibile utilizzare l’abilità omonima.
Allo stesso modo, un’arma con Bonus di Equipaggiamento “Attacco +3” aggiungerà tre punti al valore di attacco.

In pratica, equipaggiare armi differenti mi avrebbe permesso di utilizzare abilità diverse, ed imparando a padroneggiarle avrei potuto continuare ad utilizzare quelle stesse abilità anche con altre armi.

Per quanto invece riguardava il meccanismo di funzionamento delle maestrie, probabilmente era qualcosa del tipo di “combatti tanti nemici utilizzando la stessa arma”, giusto? Era incredibile: ad ogni nuovo sviluppo, quel mondo sembrava sempre più simile ad un videogioco.

Anche se non ero davvero entusiasta all’idea di continuare a combattere, il Bonus Equipaggiamento dello Scudo di Foglie aveva catturato il mio interesse.

“Abilità di Raccolta 1.” Dal nome, sembrava un’abilità che mi avrebbe fornito un qualche tipo di bonus durante la raccolta delle erbe.

Ed io ero completamente al verde. La mia sopravvivenza dipendeva dalla capacità di riuscire ad ottenere merci della migliore qualità possibile con il minimo sforzo, per cui passai senza esitazione allo Scudo di Foglie. Con un rumore simile a quello di una folata di vento, lo Scudo Piccolo attaccato al mio braccio si trasformò in uno scudo verde composto da vegetazione.

….Tuttavia, la mia difesa non era diminuita. Probabilmente perché lo Scudo Piccolo era già debole di suo.

Decisi di effettuare un test raccogliendo le erbe che crescevano attorno a me.

*Pluck*

Venne via senza alcuna resistenza, emettendo un bel suono. Non appena lo feci, vidi l’erba brillare di una luce fioca.

Abilità di Raccolta 1
Aello (Qualità: Normale -> Buona)
Un’erba utilizzata per gli unguenti medicinali.

Davanti a me era comparsa una finestra che annunciava l’avvenuta modifica. Era incredibile: sembrava che quell’abilità fosse persino più utile di quanto avessi inizialmente pensato.

In seguito, passai parecchio tempo girando per la radura, raccogliendo e stipando nella mia borsa tutte le erbe che trovavo, quasi come fosse il mio vero lavoro. Non so dire se fu quella la motivazione o intervenì qualche altro fattore, ma riuscii a padroneggiare lo Scudo di Foglie quasi immediatamente. Ne approfittai e padroneggiai anche gli altri colori della serie dello Scudo Piccolo.

Una volta terminato, tornai in città per vendere le mie merci.

“Oh? Queste sono di buona qualità. Dove le hai trovate?”
“Nella radura fuori dalla città. Non lo vedi?”
“Hmm. Lì fuori c’erano davvero delle erbe di qualità così elevata…? E’ un po’ difficile da credere…”

Chiacchierai con il mercante finché non completammo la transazione. Alla fine, riuscii a raggranellare la modica cifra di una moneta d’argento e cinquanta monete di rame. Un nuovo record di vendita! Grazie alla mia ritrovata ricchezza, decisi di cenare alla taverna. Mentre stavo mangiando, fui avvicinato da varie persone che dicevano di voler diventare miei seguaci, ma nessuno di loro sembrava minimamente affidabile.

… Fin da quel giorno, nulla aveva più avuto il benché minimo sapore.
Ogni morso mi rendeva sempre più consapevole di quell’amara verità.

“Hey, Eroe dello Scudo, perché non ti unisci a me?”

Qualcuno mi chiamò con voce altezzosa. Onestamente, avrei voluto soltanto ignorarlo. Ma poi vidi i suoi occhi. Aveva lo stesso sguardo di quella stronza. Qualcosa dentro di me scattò.

“Certo, perché no. Ti va di discutere dei termini di accordo?”
“Okay!”

Maledizione!
Dovevo calmarmi. Se fossi uscito dalla taverna, un tizio del genere mi avrebbe sicuramente seguito.

“Innanzitutto, la ricompensa dipenderà dal numero di oggetti che riusciremo ad ottenere. Sai cosa questo voglia dire?”
“Nope!”

Volevo davvero prendere a pugni la sua faccia!

“Sostanzialmente, è un metodo per determinare quanto dei ricavi delle nostre avventure andrà a te. Ad esempio, diciamo di aver guadagnato 100 monete di argento. In quanto leader, io mi prenderò sempre almeno il 40% del totale, mentre il resto verrà distribuito tra te e gli altri in base alla vostra prestazione. Se farai tu tutto il lavoro, divideremo i soldi a metà, mentre nel caso in cui tu non abbia fatto nulla e ti sia limitato a guardare, beh, non otterrai nulla. Ovviamente, la percentuale reale che otterrai sarà a mia completa discrezione.”
“Ma che cavolo? In pratica, stai dicendo che monopolizzerai tutto quanto!?”
“Se farai la tua parte, non ci saranno problemi, giusto? Supponendo che tu decida di accettare.”
“Beh, come vuoi, accetto. Andiamo ad acquistare l’equipaggiamento, va bene?”
“…Va ad acquistartelo da solo. Vestirti non è cosa che mi riguardi.”
“Tch!”

Probabilmente, l’equipaggiamento era stato il suo obiettivo reale fin dal principio. Una volta ottenuto quanto voleva, mi avrebbe derubato e sarebbe fuggito altrove. Era davvero come quella stronza.

“Oh, al diavolo, dammi tutti i tuoi soldi!”
“Eh? Che ci fa qui un Pallone!?”

*chomp*

“Oddio, fa male!”

Il Pallone che avevo liberato nella taverna scatenò il panico, ma la cosa non mi riguardava. Staccai il mio Pallone da quell’idiota, lasciai i soldi del pasto sul tavolo ed uscii nell’oscurità della notte. Possibile che a quel mondo non ci fossero persone oneste? Sembra che ciascuno di loro vedesse gli altri come semplici prede da divorare.

Ad ogni modo, utilizzando quel metodo e ripetendo il solito giro ogni giorno, continuai a rastrellare soldi un poco alla volta. E prima che me ne accorgessi, erano passate altre due settimane.

Tate no Yuusha - Volume 1 Capitolo 7
Tate no Yuusha - Volume 1 Capitolo 9

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